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Quattro chiacchere tra la nebbia: intervista a Rocchi e Carità

By   /   4 Dicembre 2019  /   Commenti disabilitati su Quattro chiacchere tra la nebbia: intervista a Rocchi e Carità

Durante Lucca Comics & Games abbiamo chiacchierato con Francesca Carità e Marco Rocchi autori di Gherd e L’altra metà della luna.

 

 

 

D: Dalla genesi al sold out. Parlateci di come è nato Gherd e di come si è arrivati a questo incredibile successo editoriale.

R: è stato un bel lavoro, sicuramente più impegnativo del precedente, sono 30 tavole in più del nostro libro precedente. Inoltre Francesca ha fatto tutto da sola, non ha fatto mettere mano a Marco nella parte grafica del progetto.

L’idea del fantasy nasce dalla voglia di Francesca di cambiare, se “L’altra metà della luna” è un fumetto urbano, ambientato in città con questo volevamo spaziare. Poi è nata la protagonista, Gherd, una ragazza che vive in un mondo dove gli uomini sembrano essere gli unici detentori del potere ed infatti la protagonista sarà costretta ad intraprendere un’avventura per dimostrare il suo valore. La protagonista cerca di farsi valutare ed apprezzare per quello che fa, non per come è. Questo è un messaggio molto importante e credo che renda il fumetto una bella lettura per un pubblico di entrambe i sessi.

Una caratteristica molto intrigante è quella della nebbia, per quella ci siamo ispirati alla vista che ci godiamo da casa nostra, in collina. Spesso la mattina sale la nebbia che nasconde il paesaggio, l’idea di una nebbia che trasforma il mondo, che lo rende misterioso e pericoloso ci piaceva molto. Poi ci sono vari popoli che devono sopravvivere e convivere con questa nebbia che nasconde numerose insidie.

Inizialmente sarebbe dovuto essere un fumetto con uno scenario post apocalittico, ma andando avanti con il progetto abbiamo deciso di virare sul fantasy andando a creare un vero e proprio mondo.

 

D: Questo fumetto contiene tanti messaggi. Ma quello che secondo me colpisce durante la lettura è quello relativo all’ecologia.

R:Esatto, leggendo Gherd si nota che alla fine uno dei fulcri della storia è il concetto di consuetudine. Tutti accettano questa situazione, che in effetti è stata causata dell’uomo, come se fosse inevitabile. Quindi c’è questa triste accettazione, mentrequesta condizione disagiata potrebbe essere risolta e si potrebberitornare ad un mondo senza nebbia. C’è una sorta di vendetta della natura,ma soprattuto è un richiamo forte all’attualità.

 

D: In una storia per ragazzi cosi appassionante, cosi accattivante, avete voluto inserire tanti messaggi positivi. Secondo me questa è la scelta vincente di Gherd. Un libro dal grande impatto, sia grafico che emotivo.

R: Abbiamo cercato di veicolare un messaggio fondamentale: l’ignoranza, la diffidenza, l’intolleranza portano sempre al conflitto, o comunque al non risolvere il problema. Questo sia nelle avventure di Gherd che nella vita reale è un grande insegnamento: essere aperti a nuove culture e non temere il cambiamento.

 

D: Gherd è stato accolto cosi bene in Italia… che ha spiccato il volo per terre straniere!

R: Si, noi volevamo arrivare in Francia e invece, siamo arrivati in America a cavallo! Ci possiamo vantare di essere colleghi di Mike Mignola! Infatti i diritti di pubblicazione del fumetto è stato acquisito dalla Dark Horse. Sappiamo che stanno lavorando al progetto e che il titolo sarà “Gherd e le terre magiche”. Dovrebbe uscire in volume, quindi una graphic novel.

 

D: la domanda è d’obbligo: ci sarà un seguito di Gherd?

R: Noi vorremmo dire no… però…

Di storie e di idee ce ne sarebbero tantissime. Magari potrebbe uscire qualcosa, ma non necessariamente un seguito. Sarebbe bello fare una serie di volumi auto conclusivi che vanno a formare un affresco.

 

D: Altri progetti?

Si, siamo al lavoro su nuovi progetti. Per adesso non possiamo dire molto. Una piccola anticipazione potrebbe riguardare l’ambientazione. Dopo la città e il fantasy adesso è il turno dello spazio! L’idea è di parlare di tecnologia spaziale, ma con un punto di vista originale. L’idea è di parlare del presente dal punto di vista del futuro. Archeologia spaziale!

Inoltre Marco, è appena uscito per Hoopìpolla con il volume “Viaggio acido” in collaborazione con Martoz.

 

Grazie a Francesca, Marco e ovviamente alla Tunué per l’intervista.

 

Di Ruffino Renato Umberto

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