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Una possibile nuova terapia per il tumore alla prostata.

By   /   29 Novembre 2019  /   No Comments

Un importante studio ha dimostrato che un particolare farmaco immunoterapico può essere efficace in alcuni casi di carcinoma prostatico in fase avanzata. Il campione di uomini inseriti nello studio comprendeva pazienti che non rispondevano più alle terapie usuali. La terapia con farmaci immunoterapici utilizza il nostro sistema immunitario per riconoscere, attaccare ed uccidere le cellule tumorali. Viene già impiegata come trattamento standard in altri tumori quali il melanoma ed attualmente è stata testata su altre forme di patologie oncologiche. Lo studio condotto dall’Institute of Cancer Research e dal Royal Marsden e pubblicato sul Journal of Clinical Onocology, ha coinvolto 258 uomini e ha dimostrato che un uomo su 20 con carcinoma prostatico in fase avanzata rispondeva al farmaco pembrolizumab. La ricerca ha dimostrato che in alcuni casi il tumore regrediva o tendeva a scomparire del tutto. Molti di loro, seppur in numero relativamente piccolo, hanno aumentato le loro aspettative di vita di circa 8 mesi ed un ulteriore 19% ha mostrato dei miglioramenti clinici. I risultati migliori si sono avuti con pazienti i cui tumori presentavano delle specifiche mutazioni genetiche coinvolte nella riparazione del DNA.  Prima di cantar vittoria su questo tipo di tumore i ricercatori avvertono che è necessario approfondire ancora la ricerca con ulteriori pazienti ed individuare un test per individuare quali potrebbero essere i pazienti che rispondono meglio a questo tipo di terapia per studiare degli appositi protocolli terapeutici. La ricerca seppur necessita di ulteriori approfondimenti è di estremo interesse in considerazione dell’elevato numero di uomini che ogni anno sviluppano nel mondo questo tipo di tumore (circa 1,3 milioni). Il professor Paul Workman, responsabile scientifico dello studio, ha affermato che “L’immunoterapia ha enormi benefici per alcuni malati di cancro, ed è una importantissima notizia il fatto che anche nel cancro alla prostata una percentuale di uomini sta risponda bene al trattamento. La sola limitazione al momento dell’immunoterapia è che non esiste un test valido per individuare coloro che hanno maggiori probabilità di rispondere”.

La strada da percorrere è di sicuro ancora lunga prima di poter affermare di aver trovato la cura del tumore alla prostata ma la via sembra essere tracciata.

 

Maurizio Lupardini

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