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Macron chiarisce a Stoltenberg la “morte celebrale” della NATO

By   /   29 Novembre 2019  /   Commenti disabilitati su Macron chiarisce a Stoltenberg la “morte celebrale” della NATO

Nell’incontro avvenuto ieri all’Eliseo, in preparazione del prossimo vertice NATO del 3-4 dicembre a Londra, il Presidente Francese Emmanuel Macron ha ribadito al Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg che la l’Alleanza Atlantica deve “risvegliarsi” dall’attuale “morte celebrale”. Termine che aveva usato giorni addietro al settimanale d’informazione politico-economica inglese “The Economist”.

Credo (con il termine “morte celebrale”) di aver sollevato ambiguità”, ha ribadito Macron secondo cui occorre un riavvicinamento alla Russia e una pausa all’allargamento della NATO.

Occorre un nuovo patto con la Russia per limitare l’arsenale dei missili balistici nucleari a medio raggio di Stati Uniti e Russia. Lo scorso agosto, dopo che gli Stati Uniti si sono ritirati dal Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty),  la Russia ha annunciato formalmente la fine del trattato, firmato nel 1987, ed ha proposto una moratoria in Europa e in altre regioni al fine di garantire la stabilità. 

Tale documento, indirizzato a diversi paesi e organizzazioni internazionali, è stato accolto con freddezza soprattutto da parte dell’Alleanza Atlantica. In merito, la Francia non accetta tale moratoria e chiama i Paesi europei a discutere della sicurezza.

Non possiamo delegare la nostra sicurezza ad accordi bilaterali senza che l’Europa venga coinvolta nei trattati futuri”. La questione sarà sollevata da Macron nella prossima riunione NATO.

Macron si dice pronto a rivedere tutte le opzioni strategichedella Francia nel la regione africana del Sahel e ha chiesto agli alleati un maggiore coinvolgimento contro il terrorismo nella regione. “Il terrorismo è il comune nemico della NATO. Tutte le opzioni sono aperte e un coinvolgimento più ampio non può che  potare benefici”.

Stoltenberg, dopo aver espresso le sue condoglianze alla Francia per la perdita di 13 soldati uccisi il 25 novembre durante un’operazione in Mali, ha sottolineato che la NATO ha fondamenta solide e continuerà a modernizzarsi ma l’Europa non può difendersi da sola”.

 

di Vito Di Ventura

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