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Ti piacciono le verdure? E’ il DNA che sceglie

By   /   17 Novembre 2019  /   Commenti disabilitati su Ti piacciono le verdure? E’ il DNA che sceglie

Quante volte abbiamo visto scene dove i genitori cercano di costringere i loro bambini a mangiare certe verdure? Potrebbero essere non solo capricci ma dipendere dai geni ereditati dai nostri antenati. Il dott. Jennifer Smith e i suoi colleghi della School of Medicine dell’Università del Kentucky affermano che ereditare due coppie del gene “del gusto sgradevole causa un intenso sapore sgradevole e di forte sensazione di amaro a cibi come frutta fresca e verdura e ciò comporta la riduzione dell’assunzione di questi cibi che sono invece indispensabili per la salute ed il benessere dell’individuo soprattutto per il cuore”. Il gene in questione si identifica con una sigla: TAS2R38 e codifica per una proteina che si trova nei recettori del gusto amaro nella lingua. Del gene esistono due varianti AVI e PAV. Le persone che ereditano due coppie della variante del gene TAS2R38, chiamato AVI, non sono sensibili ai gusti amari di alcune sostanze chimiche e quindi non percepiscono in maniera cosi sgradevole il gusto amaro e sono avvantaggiati nel mangiare verdura. Quelli che presentano nel loro DNA la coppia PAV percepiscono i gusti amari in maniera molto più intensa e con una forte sensazione sgradevole al palato che riduce notevolmente la loro propensione ad alimentarsi con verdure. Il gene può anche rendere sgradevole la birra, il caffè e il cioccolato fondente.

In termini evolutivi la variante PAV, nel corso dei secoli, è stata utile all’essere umano in quanto la sensibilità al gusto amaro può essere utile ad evitare di mangiare cose che potrebbero essere velenose. Gli scienziati hanno studiato 175 persone e hanno scoperto che quelli con due copie della versione PAV del sapore amaro del gene mangiavano solo piccole quantità di verdure a foglia verde.

Il dottor Smith, coordinatore dello studio, ha affermato durante il congresso dell’American Heart Association: “E’ necessario considerare come i pazienti percepiscono il sapore affinché seguano le linee nutrizionali che il medico gli consiglia”. I ricercatori sperano di scoprire se l’uso delle spezie potrebbe aiutare a mascherare il sapore amaro e rendere le verdure più allettanti per le persone che sono predisposte a non gradire determinate varietà di cibo.

 

Maurizio Lupardini

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