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Verso la fine della guerra in Yemen?

By   /   6 Novembre 2019  /   No Comments

Uno spiraglio verso la pace in Yemen si è aperto ieri a Riyadh dove è stato firmato un accordo, denominato appunto “Riyadh Agreement”, tra il governo del generale Abd Rabbih Mansur Hadi riconosciuto dalle Nazioni Unite e il gruppo separatista Southern Transitional Council (STC), sostenuti dagli Emirati Arabi Uniti, entrambi uniti contro gli Houthi appoggiati dall’Iran.

 I principali punti dell’accordo prevedono il ritorno ad Aden entro 7 giorni al governo di Hadi attualmente in esilio, l’unificazione di tutte le formazioni militari sotto l’autorità del ministri degli Interni e della Difesa, la formazione di un nuovo governo che includa al 50% i separatisti ovvero entrambi i rappresentanti del Nord e del Sud dello Yemen.

L’Accordo è stato firmato nella capitale dell’Arabia Saudita alla presenza del Principe Ereditario Saudita Mohammed bin Salman Al Saud, del Principe Ereditario di Abu Dhabi Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, il Presidente dello Yemen Abd-Rabbu Mansour Hadi, il Presidente dell’STC Aidarus al-Zoubaidi, alla presenza di rappresentanti e ambasciatori arabi e di alcuni paesi Occidentali.

L’accordo è stato giudicato molto positivo sia dall’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, dall’ex consulente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Catherine Shakdam, e di Mohdar al-Omari, comandante di milizie separatiste del sud.

L’STC è un gruppo yemenita che si è unito all’alleanza militare a guida saudita, intervenuta per la prima volta nello Yemen nel marzo 2015 per ripristinare il governo di Hadi poco dopo che lo stesso era stato rimosso dalla capitale, Sanaa, da parte dei ribelli Houthi. I separatisti dell’STC chiedono l’autogoverno nel sud dello Yemen,

Riyadh ha cercato di rivitalizzare la coalizione per combattere gli Houthi al suo confine, dopo che questi ultimi hanno lanciato ripetutamente missili e attacchi di droni contro le città saudite.

Nelle ultime settimane infatti l’Arabia Saudita ha aumentato la sua presenza militare nello Yemen meridionale, portando ulteriori truppe, veicoli corazzati, carri armati e altre materiale militare. Ha preso il controllo di Aden all’inizio di questo mese dopo che gli Emirati Arabi Uniti hanno ritirato alcune delle loro forze dalla città.

La guerra nello Yemen ha già causato decine di migliaia di morti, ha spinto milioni sull’orlo della carestia e ha generato la crisi umanitaria più devastante del mondo.

 

di Vito Di Ventura

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