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Ieri il 40esimo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata americana a Teheran

By   /   5 Novembre 2019  /   Commenti disabilitati su Ieri il 40esimo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata americana a Teheran

Ieri in tutta l’Iran c’è stata una grande manifestazione popolare per celebrare il 40esimo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata americana, che portò al sequestro di 52 dipendenti della durato 444 giorni, dal 4 novembre 1979 al 20 gennaio 1981.

Solo 6 funzionari riuscirono a sfuggire alla cattura e a ripararsi nell’ambasciata canadese. La loro avventura e fuga dall’Iran è stata rievocata nel film Argo” (2012) di Ben Affleck.

L’ambasciata statunitense fu scelta perché, dopo il colpo di stato del 1953 sostenuto dalla Cia, gli Stati Uniti erano considerati i principali oppositori dell’indipendenza dell’Iran, ma anche gli Stati Uniti avevano offerto rifugio allo scià Reza Phalevi in esilio, ricoverandolo in un ospedale di New York.

Ci sono state manifestazioni davanti alla ex sede dell’ambasciata degli Stati Uniti, definita “covo di spie” e oggi convertita in museo, con bandiere americane incendiate e slogan contro Israele e gli Stati Uniti, il “grande satana”. Il Capo di Stato Maggiore iraniano, Abdolrahim Mousavi, ha tenuto un discorso commemorativo, sottolineando che l’occupazione dell’ambasciata ha segnato la fine dell’immagine di grandezza degli Stati Uniti.

Il Presidente Hassan Rouhani ha definito fallimentare la politica di Donald Trump e l’anniversario come il giorno del riscatto e della lotta contro l’arroganza globale mettendo in evidenza la lunga storia della resistenza  popolare contro i complotti stranieri.

Proprio ieri, gli Stati Uniti hanno emesso sanzioni contro 9 iraniani che operano nel settore delle costruzioni, in mano alle Guardie della Rivoluzione, ritenute dal 2018 da Washington un gruppo di terroristi.

Allo steso tempo, il vice-presidente iraniano Ali Akbar Salehi ha fatto sapere che “l’Iran ha aumentato di circa 10 volte, portandola a 5 mila grammi, la sua produzione quotidiana di uranio”, superando i limiti imposti dall’accordo sul nucleare.

I rapporti con gli Stati Uniti, interrotti nel 1980, sono peggiorati dopo il ritiro unilaterale di Trump, nel 2017, dall’accordo sul nucleare e l’inasprimento dell’embargo contro l’Iran. L’apertura di qualsiasi negoziato con gli Stati uniti è stata respinta dalla Guida Suprema Khamenei.

 

di Vito Di Ventura

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