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Domenica di elezioni

By   /   28 Ottobre 2019  /   Commenti disabilitati su Domenica di elezioni

È stata una domenica elettorale. Oltre che in Umbria (Italia), si è votato in Argentina e in Germania.

Tralasciando le considerazioni sul voto regionale italiano ad altri e più autorevoli esperti e commentatori, va detto che in Argentina ha stravinto al primo turno il peronista moderato Alberto Fernandez del Partito “Fronte di Tutti” con il 48,1% dei voti contro il 40,44% del suo rivale, il presidente uscente Mauricio Macri, sostenuto da Miguel Angel Picheto,  del partito “Insieme per il Cambiamento.  Pur avendo superato il 40% delle preferenze, essendo la differenza superiore al 10%, per la legge argentina non si andrà al ballottaggio.

Questo successo è doppiato dalla vittoria di Axel Kicillof, eletto nuovo governatore della provincia di Buenos aires con il 52,18% dei voti contro il 38,49% della sfidante María Eugenia Vidal. 

 Unica consolazione per Macri, rimane la conferma di governatore della città autonoma di Buenos Aires di Horacio Rodríguez Larreta con il 55,8% dei voti, un record storico degli ultimi 25 anni, a lui vicino politicamente.

In Germania, le elezioni regionali in Turingia, dopo Sassonia e Brandeburgo, hanno completato il quadro dell’est della Germania. Ancora una batosta per la Merkel. 

Il vero vincitore è il partito dell’estrema destra, Alternative fuer Deutschland (AfD) che ha raddoppiato i suoi voti (23,4%), anche se il primo partito resta la Sinistra (Linke) con il 31% dei voti e con un aumento di consensi di 1,7%.

Sconfitti escono i partiti tradizionali, l’Unione Cristiano Democratica (CDU) di Angela Merkel con il 21,8%, peggior risultato di sempre in questa regione, e i Socialdemocratici (SPD) con l’8,2%.

 

di Vito Di Ventura

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