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Attività fisica e vitamina D: il segreto per invecchiare bene

By   /   26 Ottobre 2019  /   Commenti disabilitati su Attività fisica e vitamina D: il segreto per invecchiare bene

Una recente ricerca svolta dal Trinity College di Dublino ha dimostrato che la carenza di vitamina D è un fattore determinante nel ridurre la funzionalità dei muscoli scheletrici (la muscolatura che ci fa muovere) negli adulti di età pari o superiore a 60 anni. Mantenere la funzione dei muscoli scheletrici per tutta la vita è una componente cruciale per il cosiddetto “invecchiamento di successo” che consiste nel favorire l’indipendenza, la mobilità, la qualità della vita e ridurre le cadute e la fragilità delle persone anziane. Mentre è noto che l’esercizio di resistenza preserva la funzione muscolare, ci sono prove crescenti che un’adeguata concentrazione di vitamina D nell’organismo possa essere parimenti protettiva per il corretto funzionamento dei muscoli. L’articolo è stato recentemente pubblicato sulla rivista internazionale Clinical Interventions in Aging e ha dimostrato che la prevalenza della debolezza muscolare era doppia rispetto agli adulti più anziani con deficit di vitamina D (40,4%) rispetto a quelli che presentavano un valore adeguato di vitamina D (21,6%).

Allo stesso modo è stato rilevato che negli anziani con carenza di vitamina D (25,2%) la “prestazione muscolare” è 3 volte più compromessa che nel campione con un valore di Vitamina D nel sangue ottimale (7,9%). La carenza di vitamina D aumenta in maniera significativa la probabilità di avere una compromissione della forza e delle relative prestazioni muscolari.  È generalmente accettato che la carenza di vitamina D sia correlata ad alterazioni del metabolismo osseo ma un suo dosaggio ottimale sappiamo ora che può proteggere i muscoli scheletrici durante l’invecchiamento. Il dosaggio della Vitamina D è fatto mediante un prelievo di sangue e i valori di riferimento sono: minore di 20 ng/ml – carenza; da 20 a 29 ng/ml insufficienza; da 30 a 100 ng/ml sufficienza; maggiore di 100 ng/ml tossicità.

La dottoressa Maria O’Sullivan, professore associato di nutrizione al Trinity College di Dublino, ha dichiarato: “I nostri risultati mostrano che la carenza di vitamina D nella popolazione anziana aumenta la probabilità di un deficit muscolare ed inoltre è stato confermato il ruolo protettivo sul decadimento muscolare di una costante attività fisica. Mantenere la funzionalità muscolare è assolutamente importante ma spesso trascurata nella popolazione anziana”.

 

Maurizio Lupardini

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