Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

La Boeing e la guerra dei dazi

By   /   3 Ottobre 2019  /   Commenti disabilitati su La Boeing e la guerra dei dazi

Dopo incidenti che hanno provocato la morte di 346 persone, di cui 157 sul volo 610 della Ethiopian Airlines e 189 sul volo 302 della Indonesia’s Lion Air, il Boeing 737 MAX è stato messo a terra e tutti voli e le commesse cancellate, con notevole danno d’immagine ed economico, considerato che ben 150 Paesi hanno acquistato o effettuato ordini di acquisto di questo velivolo.

Il crollo finanziario, molto probabilmente, ha accelerato la decisone  del WTO, l’Organizzazione mondiale del commercio, pronunciatasi a favore dell’arbitrato tra la Boeing e l’Airbus, autorizzando gli Stati Uniti a emettere dazi sull’importazione di beni dell’Unione Europea per 7,5 miliardi di dollari. 

L’Amministrazione Trump ha già annunciato che tali dazi saranno applicati a partire dal prossimo 18 ottobre. Per l’Italia, le nuove tariffe colpiranno in particolare le esportazioni del parmigiano, pecorino romano, provolone e prosciutto, per un valore stimato di 500 milioni di Euro.

È un vicenda che si trascina da 15 anni tra la Boeing e la Airbus, consorzio europeo a guida franco-tedesca, quest’ultima accusata di aver ricevuto un aiuto di stato per 23 miliardi di dollari, penalizzando la Boeing. Adesso si attende la sentenza del WTO, a cui si è rivolta anche l’Unione Europea per gli aiuti di stato, circa 24 miliardi di dollari, ricevuti dalla Boeing.

La commissaria UE al commercio, Cecilia Malmstroem, ha prontamente risposto che, qualora non si trovasse una soluzione equa, l’Unione Europea non potrà che fare la stessa cosa. 

L’aumento dei dazi è una modo per costringere i paesi europei ad accelerare l’entrata in servizio e la ripresa delle commesse del Boeing MAX revisionato, a cui la Compagnia americana sta lavorando alacremente, per correggere le lacune del software non solo del sistema di controllo dello stallo MCAS – Maneuvering Characteristics Automation System), ma anche altre criticità riscontrate.

Sono state effettuate 390 mila ore al simulatore e anche dei voli di prova. Recentemente un Boeing 737 Max revisionato della Air Italy ha effettuato un volo dal Cairo a Malpensa., senza tuttavia attivare il sistema anti-stallo. Un altro esemplare ha effettuato un volo da  Singapore ad Alice Springs. Ma non si sa se altri ne seguiranno. 

La Ryanair si è detta disponibile a riprendere i voli entro marzo 2020, sempre che ci sia l’’OK definitivo della EASA, l’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza aera, che sta portando avanti le proprie indagini sulle proposte di modifica avanzate dalla Boeing, ed eventualmente accettate dall’aviazione americana, la Federal Aviation Administration (FAA).

A livello organizzativo la Boeing ha istituito un nuovo gruppo addetto al controllo della sicurezza, il Product and Services Safety organization, che riunificherà il lavoro svolto dai diversi team che già operano sulla sicurezza.  A capo ci sarà Beth Pasztor, da 34 anni nella Boeing, prima vice presidente per la Sicurezza, e la Conformità della Boeing Commercial Airplanes.

In merito alle 346 vittime, la Boeing ha risarcito ciascuna famiglia colpita dal lutto con circa 150 mila dollari, ma nel numero non sono state conteggiate le 90 persone, sempre della Ethiopian Airlines decedute nel 2010 sul volo da Beirut, perché le autorità libanesi dichiararono che fu causato da un errore del pilota.

 

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Ecuador: apertura del governo alle richieste dei manifestanti

Read More →