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Attacco Huthi al petrolio saudita

By   /   15 Settembre 2019  /   Commenti disabilitati su Attacco Huthi al petrolio saudita

Ieri, gli Huthi hanno lanciato un attacco con droni contro gli impianti petroliferi della Saudi Aramco, la compagnia nazionale saudita che, con una produzione di più di 10 milioni di barili al giorno, è tra le più grandi compagnie petrolifere al mondo e la principale fonte di finanziamento del governo.

Il Ministro dell’Interno saudita ha dichiarato che sono stati colpiti i siti di Abqaiq e Khurais e che circa la metà della produzione di petrolio è stata fermata. La raffineria di Abqaiq, in particolare, si trova nella provincia orientale del Paese, la più ricca produzione di greggio e dove è più forte la presenza della minoranza sciita, che Riad vede come una quinta colonna di Teheran.

Come noto l’Iran e l’Arabia Saudita si affrontano, dal 2015, in una guerra per procura nello Yemen. L’Iran sostiene la lotta delle milizie Huthi favorevoli all’ex Presidente Ali Abdullah Saleh in Yemen, mentre la colazione a guida saudita si è schierata a fianco del governo di Abd Rabbuh Mansur Hadi. 

Non è la prima volta che gli Huthi attaccano con droni e missili sia il territorio dell’Arabia Saudita e sia gli interessi commerciali (petroliere). Tuttavia, questo attacco ha provocato un notevole danno all’economia dell’Arabia Saudita, vista la riduzione del 50% della produzione.

Ci saranno ripercussioni sul mercato petrolifero? Ci sarà un nuovo aumento della benzina? Influirà e come sull’IPO (Initial Public Offering), ovvero sull’offerta pubblica iniziale dei titoli azionari che la società vorrebbe collocare per la prima volta in Borsa? Quali ripercussioni avrà sulla guerra in Yemen? e nei rapporti tra Stati Uniti e Iran? questi ultimi già tesi per la questione del nucleare?

 

di Vito Di Ventura

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