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Ipnosi ed emicrania: possibili strategie d’intervento

By   /   14 Agosto 2019  /   Commenti disabilitati su Ipnosi ed emicrania: possibili strategie d’intervento

Per molti la parola ipnosi suscita atmosfere da palcoscenico oppure metodiche impiegate da malintenzionati per porre sotto il proprio controllo persone sprovvedute. Niente di più sbagliato. L’ipnosi è uno stato psichico che può essere indotto, dopo opportuno consenso da parte dell’interessato, da professionisti (in Italia solo il medico e lo psicologo con specifiche competenze possono svolgere sedute di terapia ipnotica) oppure autoindotto dopo opportuno training (in questo caso di parla di autoipnosi).

La “trance”è lo stato mentale generato dall’ipnosi dove la persona ipnotizzata vive esperienze, sensazioni, percezioni facilitate dalla voce dell’ipnotista, finalizzate a portare uno stato di benessere nell’individuo. Durante la trance ipnotica la persona rimane pienamente cosciente tanto che l’American Society of Clinical Hypnosis nel 2010 ha definito l’ipnosi come “uno stato di intensa concentrazione e assorbimento interiore”. L’ipnosi, quindi, una volta eliminate tutte le false storie che la circondano, è una vera e propria tecnica d’intervento che può essere di grande aiuto per la gestione e risoluzione di un gran numero di disturbi psichici (es.: ansia, insonnia, problemi legati all’alimentazione, stress, depressione, deficit attentivi e difficoltà scolastiche) e fisici (dolore, riabilitazione, disturbi psicosomatici). Un recente studio del dott. Flynn, ricercatore dell’Università Statale d’Irlanda in Galway, ha valutato gli sviluppi e gli effetti di un programma d’ipnosi online per il trattamento dell’emicrania. I partecipanti (43 persone) sono stati assegnati in modo casuale al gruppo di trattamento con l’ipnosi ricevendo dei file mp3 sviluppati per lo studio.  Sono stati misurati alcuni parametri legati al dolore da emicrania, quali: il senso di “catastrofe legato al dolore” (PCS), la “disabilità causata dal mal di testa” (HDI), “la frequenza dell’emicrania”, la “durata”, la “gravità” e l’”uso di farmaci”. Grazie all’intervento ipnotico vi è stata una riduzione del 48% del punteggio medio HDI e una riduzione del 60% nel punteggio PCS. Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Clinical Exeperiment in Hypnosis ha riscosso molto interesse da parte della comunità scientifica dimostrando che l’ipnosi può contribuire ad alleviare, ridurre e curare alcune malattie di natura cronica molto frequenti nel mondo d’oggi.

 

Maurizio Lupardini

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