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Inizio amaro per Boris Johnson

By   /   2 Agosto 2019  /   Commenti disabilitati su Inizio amaro per Boris Johnson

Il partito Conservatore del Primo Ministro, Boris Johnson, eletto solo 9 giorni fa, incassa la prima sconfitta elettorale nelle elezioni per eleggere i rappresentanti in Parlamento del Brecon e Radnorshire, nel Galles.

Ha vinto la candidata del Partito Liberale Democratico Jane Dodds con il 43% dei voti, mentre la Conservatrice Chris Davies ha preso solo il 39% dei consensi. Il Labour Party ha ottenuto un misero 5% mentre l’euroscettico Nigel Farage, capo del Partito della Brexit, il 10%.

Con questo voto, il governo ha 320 voti dei 639 parlamentari della Camera dei Comuni, cioè un solo voto in più e molto dipende dalla compattezza dei 10 rappresentanti del Partito Unionista Democratico del Nord Irlanda, che si è schierato a favore dei Conservatori.

Di conseguenza, non sarà facile per Johnson far passare la sua linea dura e l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea con o senza accordo il 31 ottobre p.v., anche nella considerazione che il Parlamento si era espresso per un uscita con accordo. Peraltro, nel suo discorso dopo la vittoria, Jane Dodds ha tenuto a precisare che si opporrà ad un’uscita senza accordo.

La line dura di Johnson è rischiosa e divisiva. L’Unione Europea ha più volte rigettato i piano di divorzio presentato dalla ex Premier Theresa May e rimarrà nelle sue posizioni.

Secondo molti economisti e industriali, un’uscita senza accordo danneggerebbe il mercato, spingerebbe la Gran Bretagna verso la recessione, produrrebbe uno shock economico, la sterlina crollerebbe, il Pil rallenterebbe e aumenterebbe l’inflazione. Un quadro decisamente pessimistico che dovrebbe fare riflettere.

 

di Vito Di Ventura

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