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Chi mangia cioccolato è meno depresso!

By   /   2 Agosto 2019  /   Commenti disabilitati su Chi mangia cioccolato è meno depresso!

Che fosse buono lo si sapeva. Che fosse un ottimo lenitivo per le delusioni d’amore o per qualche altro insuccesso nella vita lo si sospettava ma ora è certo! Il cioccolato fondente consumato con regolarità riduce il rischio di ammalarsi di depressione fino al 70%. Lo afferma uno studio condotto dall’University College London della University of Calgary e dell’Alberta Health Services Canada. La ricerca, svolta con estremo rigore scientifico e con un numerosissimo campione, ha coinvolto 13.626 persone nel periodo 2007-2008 e 2013-2014. Per conoscere il consumo di “oro nero” (cioccolato) consumato durante il giorno ai partecipanti è stato chiesto di ricordare ciò che avevano mangiato nei 10 giorni precedenti e per la valutazione dei sintomi depressivi è stato somministrato uno specifico questionario. I risultati hanno rilevato che le persone che ne consumavano una buona quantità – fra 104 grammi e 454 grammi al giorno -, di qualsiasi tipo di cioccolata, avevano il 57% in meno di possibilità di sviluppare una sintomatologia depressiva. La professoressa Sara Jackson, coordinatrice della ricerca, spiega che:”Lo studio fornisce alcune prove scientifiche del fatto che il consumo di cioccolato, in particolare quello fondente, può essere associato a ridotte probabilità di sintomi depressivi clinicamente rilevanti. Tuttavia saranno necessarie ulteriori ricerche per chiarire la direzione del nesso di causalità: potrebbe accadere, infatti, che la depressione induca le persone a perdere l’interesse nel mangiare il cioccolato, oppure potrebbero esserci altri fattori che rendono le persone meno propense a mangiare cioccolato fondente e ad essere depresse” (fonte TODAY). I meccanismi con il quale il cioccolato potrebbe prevenire lo sviluppo di sintomi depressivi nasce dal fatto che possiede numerose sostanze con carattere psicoattivo. Il cioccolato infatti contiene, tra gli altri, due analoghi dell’anandamide (che hanno degli effetti simili ai cannabinoidi in relazione allo stato euforico suscitato dalla cannabis) e la feniletilamina che è un neuromodulatore di estrema importanza per la regolazione del tono dell’umore con implicazioni in un potenziale ruolo per lo sviluppo della depressione. Se i dati venissero confermati si aprirebbe una nuova speranza per i milioni di malati di depressione. Per ora non resta che affondare un cucchiaino in una bella coppa di cioccolato e goderci appieno i suoi effetti benefici!

 

Maurizio Lupardini

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