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Obesità: meno smartphone più movimento

By   /   27 Luglio 2019  /   Commenti disabilitati su Obesità: meno smartphone più movimento

Cattive notizie per gli amanti degli smartphone. Lo rileva una ricerca effettuata dall’American College of Cardiology su un campione di studenti universitari. Il dott. Miray Mantilla-Morròn dell’Health Sciences Faculty della Simon Bolivar University di Barranquilla in Colombia ha valutato che un uso prolungato del telefonino aumenta il tempo passato in una condizione di sedentarietà e riduce quello dedicato all’attività fisica. Il perdurare di tale abitudine aumenta il rischio di sviluppare problemi di natura osteoarticolari, patologie oncologiche, malattie cardiovascolari e il diabete. Oltre a queste situazioni di sicuro dannose per la salute dell’individuo, l’abitudine di rimanere incollati allo schermo dello smartphone per lunghi periodi di tempo durante la giornata è associata ad altri comportamenti che compromettono la salute dell’individuo. Uno di questi è l’uso eccessivo di junk food (cibi spazzatura quali bibite zuccherate, snack dolci, cibo fast food) che hanno bisogno di poco tempo per essere preparati e contengono una quantità eccessiva di ingredienti nocivi per l’organismo quali ad esempio un elevato valore di acidi grassi saturi. Il mangiare male è forse la prima delle cattive abitudini che si prendono quando, invece di favorire incontri e relazioni o passare del tempo all’aria aperta, si preferisce sprecare il proprio tempo a chattare o “navigare” sui siti internet.  Lo studio ha coinvolto 1060 studenti di età compresa tra i 19 ed i 20 anni. E’ stato monitorato il tempo di utilizzo del telefonino ed è emerso che un uso di 5 ore o più è associato a un rischio di obesità del 43% maggiore rispetto a chi ne faceva un uso ridotto in termini di tempo.

La ricerca pone l’accento sulle problematiche dei giovani che sempre più, assumendo comportamenti disfunzionali per la salute psico-fisica, iniziano ad avere malattie che fino a qualche decennio fa erano riscontrabili solo nella popolazione ultracinquantenne.

L’insegnamento che deriva dal lavoro scientifico è quello di usare il telefonino in maniera intelligente e soprattutto di ricordare sempre che il parlare a quattrocchi con le persone, godere della vista di un paesaggio o del suono della risacca del mare dal vivo mai potrà competere con le immagini indirette che uno smartphone, per quanto tecnologico esso sia, mostra all’utente.

 

Maurizio Lupardini

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