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Trump contro le parlamentari democratiche di colore

By   /   15 Luglio 2019  /   Commenti disabilitati su Trump contro le parlamentari democratiche di colore

Tornatevene e rimettete a posto i paesi da cui siete venuti completamente disorganizzati e infestati di crimini”, con questo ennesimo tweet il Presidente Donald Trump ha attaccato le parlamentari democratiche di colore che hanno duramente contestato la politica d’immigrazione. 

Probabilmente, Trump si riferiva alla Repubblicana Alexandria Ocasio-Cortez di New York che insieme ad altre, denominate “la squadra” avevano criticato Nancy Pelosy, la portavoce della Camera, accusata dalla Ocasio di marginalizzare la donne di colore. Della “squadra” facevano Rashida Tlaib del Michigan, Ilhan Omar del Minnesota e Ayanna Pressley del Massachusetts.

Trump volendo intervenire a favore della Pelosi, la portavoce della Camera, ha scritto una serie di tweet molto offensivi nei confronti delle parlamentari della cosiddetta “Squadra”.

È interessante vedere “Parlamentari Progressiste Democratiche” che originariamente provengono da Paesi il cui governi sono una completa e totale catastrofe, i peggiori, i più corrotti e inetti in ogni posto del mondo (ammesso che abbiano un governo), adesso ad alta voce e brutalmente dicono al popolo degli Stati Uniti, la più grande e potente nazione al mondo, come deve essere governata”. 

Tra l’altro, nel suo tweet, Trump ha commesso un grossolano errore, dimenticando che tutte, ad eccezione di Ilan Omar nata in Somalia, sono nate negli Stati Uniti. Infatti: la Ocasio-Cortez, di genitori Portoricani, è nata nel Bronx ed è cresciuta nel quartiere di Westchester County; la Pressley, nata a Cincinnati, è la prima donna di colore eletta alla Camera per il Massachusetts; la Omar, è la prima musulmana eletta al Congresso, nata in Somalia ma ha vissuto la sua infanzia in un campo profughi del Kenia.  Quando aveva 12 anni i suoi genitori immigrarono negli Stati Uniti, a Minneapolis; infine, la Tlaib è nata a Detroit.

I farneticanti tweet di Trump hanno scatenato una pioggia di critiche e di condanne da parte di tutto il mondo politico, non solo dei Democratici e delle parlamentari direttamente chiamate in causa,  innescando una polemica che non si placherà facilmente. “Razzista, incendiario, divisivo”, sono solo alcuni dei termini utilizzati ma il tono dei messaggi è ancora più duro. 

La polemica sulle immigrazioni, cavallo di battaglia di Trump. si è riaccesa proprio in questi giorni. Sabato pomeriggio è iniziata la caccia circa 2 mila immigranti irregolari, nelle 10 città principali, la cui lista elaborata della US Immigration and Customs Enforcement, compredeva: Atlanta, Baltimore, Chicago, Denver, Houston, Los Angeles, Miami, New York, San Francisco e New Orleans, che per l’uragano Barry è stata alla fine cancellata.

 

di Vito Di Ventura

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