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A Modena gli scatti di Franco Fontana

By   /   18 Giugno 2019  /   Commenti disabilitati su A Modena gli scatti di Franco Fontana

Organizzata dalla Fondazione Modena Arti Visive, è ancora visitabile fino al prossimo 25 agosto una mostra dedicata al maestro del colore e del fotoritocco Franco Fontana, nato nel 1933 proprio a Modena. La kermesse “Franco Fontana. Sintesi” celebra un fotografo le cui opere sono conservate nei musei di tutto il mondo e presenta un percorso espositivo diviso in due sezioni.

La prima, che ha per location la Sala Grande del Palazzo Santa Margherita e la Palazzina dei Giardini, presenta una trentina di opere di medio e grande formato, per la gran parte inedite, che ripercorrono la carriera del maestro dello scatto (dal 1961 al 2017) con lavori che hanno come soggetto il paesaggio sia naturale che urbano.

La seconda sezione dell’evento è allestita invece negli spazi della Ex Manifattura Tabacchi e consente di ammirare circa cento scatti appartenenti al “Fondo Franco Fontana” della Galleria civica modenese. Detto Fondo è costituito da ben 1600 fotografie artistiche dei più celebri autori mondiali con i quali Fontana ha da tempo posto in essere un interessantissimo scambio di stampe.

La mostra fornisce l’occasione per fare il punto sull’attività di Fontana che ha iniziato a scattare negli anni Sessanta per proseguire con numerosi successi espositivi e molte pubblicazioni specialistiche, fino a conseguire nel 2006 la laurea honoris causa conferitagli dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.

Amante del paesaggio, dei suoi cromatismi e delle sue strutture geometriche, il suo lavoro è stato spesso associato alla pittura, dall’astrattismo fino al realismo americano del pop.

Fotografo eclettico, Fontana ha sempre privilegiato il colore e la geometria rispetto alla scelta del soggetto paesaggistico sic et sempliciter, tendendo, più che alla rappresentazione della realtà, alla ricerca di una sorta di astrazione che ne ha caratterizzato uno stile elegante ed unico.

Ma è bene rifarsi alle sue stesse parole: “Fotografo il colore perché fortunatamente vedo colori: ritengo il colore più difficile del bianco e nero, che è già un’invenzione perché la realtà non è mai accettata per quello che è a livello cromatico e conseguentemente va reinventata…”.

E ancora: “La foto non deve documentare la realtà, ma interpretarla. La realtà ce l’abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po’ come un blocco di marmo. Ci puoi tirare fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo”.

Fontana ha spaziato negli anni dal paesaggio al reportage, al nudo, alla fotografia fine art, agli scatti con polaroid, cimentandosi anche nella fotografia pubblicitaria e di moda. Ancora oggi il maestro ama considerarsi un “fotoamatore” anche se è in realtà annoverato tra i fotografi più “pittorici” della storia.

Per lui è sempre importante sottolineare le maggiori difficoltà tecniche connesse agli scatti a colore rispetto a quelli in bianco e nero in cui è sufficiente dosare i toni chiari e quelli scuri. Celebri inoltre i suoi insegnamenti tecnici come quelli legati all’uso del teleobiettivo che appiattisce la profondità e permette di costruire immagini che l’occhio non vede, oppure del computer che dà la licenza pittorica “di aggiungere”.

In rassegna da non perdere tra l’altro la visione di alcuni celebri scatti del maestro come “Havana” del 2017, ricordando sempre che una fotografia riuscita per Fontana non si realizza solo grazie alla qualità delle attrezzature fotografiche, ma deve nascere “nella testa” dell’autore dello scatto.

Una kermesse di sicuro richiamo dunque per i concittadini modenesi e per tutti gli appassionati della fotografia che potranno avvicinarsi nella circostanza ai capolavori di Fontana, che hanno decisamente innovato il campo della fotografia creativa a colori. Interessanti e proficui infine gli scambi fotografici posti in essere dal maestro con i suoi colleghi di tutto il mondo tra cui Ghirri, Gianni Berengo Gardin, Richard Avedon e Sebastião Salgado.

di Aurora Portesio

Franco Fontana. Sintesi
a cura dell’artista e di Diana Baldon
dal 23 Marzo al 25 agosto 2019
Varie sedi, Modena
orari: fino al 20 giugno: da mercoledì a venerdì ore 11,00 – 13,00 e 16,00 – 19,00; sabato, domenica e festivi ore 11,00 – 19,00. Dal 21 giugno: da giovedì a domenica ore 17,00 – 22,00

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