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D-Day…Ieri, oggi, domani

By   /   6 Giugno 2019  /   Commenti disabilitati su D-Day…Ieri, oggi, domani

Oggi, 6 giugno, è un giorno che tutti dovremmo ricordare e festeggiare con grande forza e partecipazione.

Il giorno dello sbarco in Normandia, nome in codice operazione Neptune, conosciuto anche con il nome di D-Day. È il momento in cui l’Europa ha visto accendersi nuovamente la luce della speranza nella liberazione dall’oppressione dei nazisti e dei fascisti.

Le operazioni, concentrate su circa ottanta chilometri, sulle coste della Normandia videro le forze Alleate attaccare su cinque spiagge, con l’intento di creare altrettante teste di ponte, in modo da spingere le truppe naziste sempre più verso l’entroterra. Oltre la memoria storica, che mai come in questo periodo viene sempre più minacciata e spinta nell’oblio dell’ignoranza, bisognerebbe rendere onore ai tutti quei ragazzi americani, inglesi, canadesi, francesi e polacchi che in questo giorno diedero la loro vita per salvaguardare quella di tutti i cittadini del continente Europa, con lo scopo di sconfiggere le forze naziste e fasciste che, in nome dell’odio e del nazionalismo, avevano coscientemente schiacciato i diritti di tutti a favore di quelli di pochi, commettendo crimini di assoluta malvagità e brutalità. Fortunatamente per noi, l’operazione ebbe buon fine e quanto fatto il 6 giugno 1944 diede il via ad un effetto domino che portò alla totale sconfitta delle forze dell’asse ed alla caduta delle relative dittature. Proprio per questo motivo l’Europa dovrebbe riaccendere quella stessa speranza, per contrastare tutte quelle ideologie e forze politiche che vorrebbero smantellare un’idea di pace e prosperità per un continente, in nome di nazionalismi che ammiccano, neanche troppo velatamente, alle stesse ideologie naziste e fasciste che causarono morte e distruzione a metà del XX secolo. Queste stesse ideologie sono alimentate da coloro che, in questo giorno di settantacinque anni fa, spinsero decine di migliaia di giovani a dare la vita per salvare la nostra, tradendo completamente la loro memoria ed i loro ideali. Da qui l’Europa dovrebbe ripartire. Dalla lotta in difesa dei diritti, che nel nostro continente sono garanti delle diversità, alla quale partecipano tutte le nazioni europee con la loro storia e cultura, e dalla voglia tutti di far parte di un progetto difficile, ma ambizioso che garantisca un futuro sempre migliore a tutti.

Per concludere vorrei lasciarvi con un estratto dal diario di Anna Frank, scritto nel momento in cui lei e la sua famiglia vennero a conoscenza dello sbarco in Normandia: “Si starà avvicinando la tanto anelata liberazione […] Oh, Kitty, la cosa più bella dell’invasione è che ho la sensazione che siano in arrivo degli amici”. Un messaggio di speranza, l’unica forza in grado di spingere l’uomo otre qualsiasi ostacolo.

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