Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

La Cina pubblica il Libro Bianco sull’economia

By   /   3 Giugno 2019  /   Commenti disabilitati su La Cina pubblica il Libro Bianco sull’economia

La risposta di Pechino a Washington sulla guerra commerciale è stata ieri ufficializzata attraverso le pubblicazione del Libro Bianco sui rapporti commerciali con gli Stati Uniti denominato “Posizione Cina-Stati Uniti sulle Consultazioni Economiche e di Mercato”, presentato dall’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato.

Il documento, poco più di 100 pagine tradotte in 8 lingue, oltre alla prefazione e alle conclusioni, si compone di 3 capitoli in cui valuta i danni provocati dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti. 

Questi ultimi danneggiano entrambe le economie e incidono negativamente anche sul resto del mondo, nella considerazione che le due economie sono altamente integrate e insieme costituiscono l’intera catena industriale del mondo globalizzato.

Le tariffe hanno portato ad una riduzione del volume delle esportazioni cinesi negli Stati Uniti nei primi 4 mesi del 2019 di circa il 10% rispetto allo scorso anno, e in continua diminuzione negli ultimi 5 mesi. Di conseguenze le compagnie di entrambi i Paesi esitano ad investire.

Invece di dare un incremento all’economia americana, come propagandato dal Presidente Donald Trump, le tariffe hanno prodotto un aumento dei costi di produzione alle compagnie americane, con conseguente incremento dei prezzi al consumo, incidendo, quindi, sul costo della vita per i cittadini. 

Inoltre, anche il sistema di mercato multilaterale ne ha risentito, danneggiando la catena industriale e dei rifornimenti, minando la fiducia dei mercati e ponendo una seria sfida all’economia globale. In questo quadro di incertezza, il WTO (World Trade Organization) ha abbassato le previsioni di crescita globale per il 2019 dal 3.7 al 2.6%.

Nel Libro Bianco la Cina rigetta le accuse statunitensi di aver fatto saltare i negoziati facendo una brusca “marcia indietro”, e sottolinea invece che qualsiasi accordo raggiunto deve basarsi sul principio di uguaglianza e di reciproco beneficio, rispettando il sistema sociale, economico e di sviluppo, i diritti, gli interessi basilari e altre tematiche di maggior interesse.

La Cina resta impegnata alla sua causa e non importa quanto l’ambiente esterno possa cambiare. L’enorme domanda interna e le profonde riforme strutturali aumenteranno sensibilmente la competitività dei prodotti cinesi e delle proprie industrie. Per questo c’è sufficiente spazio per manovre fiscali e monetarie, così che la Cina possa mantenere il passo per uno sviluppo economico sano e sostenibile.

 

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

USA: altre uccisioni di massa

Read More →