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Esplorare la natura e respirare la storia… è il tesoro di Trinitapoli (prima parte)

By   /   27 Maggio 2019  /   Commenti disabilitati su Esplorare la natura e respirare la storia… è il tesoro di Trinitapoli (prima parte)

Un territorio ricco di meraviglie da scoprire. Questa per me è la Puglia, lontano dai tradizionali percorsi del turismo di massa ci sono scenari di rara bellezza dove storia, natura, cultura ed enogastronomia creano connubi incantevoli. È questo lo spirito con cui arrivo a Trinitapoli.

Inserito a pieno titolo tra i “Borghi Autentici d’Italia” per lo sviluppo sostenibile e l’offerta di esperienze autentiche vanta una posizione invidiabile, a ridosso del mare, a margine dei territori della Capitanata. L’insediamento originario nasce nei primi secoli dopo l’anno Mille, quando le campagne della zona si riempiono di piccoli borghi, il più delle volte connessi con grandi monasteri o piccole chiese. Così, annesso alla Ecclesia Sanctae Trinitatis, sorge il Casale della Trinità che sarà poi conosciuto come Trinitapoli solo a partire dalla metà dell’Ottocento.

Posto sulla via della transumanza, il paese vede una crescita continua e i flussi migratori contribuiscono ad ampliarne l’espansione anche a livello di etnie e mentalità arrivando così anche all’odierna denominazione. Ampi viali, ma anche vicoli e pizze su cui affacciano caratteristiche case bianche, questo oggi l’aspetto della città, tanto verde nelle zone circostanti, tra parchi e terreni agricoli, fino ad arrivare allo spettacolo delle Saline. Quelle di Margherita di Savoia sono tra le più grandi in Europa, un territorio di oltre 4.000 ettari che arriva fin qui con vasche policrome e vere e proprie montagne di sale. In quest’area tra terra e mare c’è la zona umida più estesa di Puglia, area di valore internazionale è dichiarata riserva naturale, luogo scelto per nidificare da molte specie di uccelli sia stanziali che migratori. Oggi ospita la colonia di fenicotteri rosa più imponente d’Europa, uno spettacolo per appassionati di birdwatching e semplici curiosi.

Qui, un’antica masseria ristrutturata ospita il centro di educazione ambientale “Casa di Ramsar” dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio. È dotato di una mostra permanente interattiva sulle zone umide, un’aula per la formazione, una sala espositiva con un museo naturalistico ma anche di un laboratorio scientifico e un centro di documentazione. Il centro propone progetti didattici su temi ecologici di attualità, offre consulenza e formazione e svolge attività di ricerca scientifica sugli ecosistemi delle zone umide.

Un territorio meraviglioso, essenza di biodiversità, esempio incredibile dei prodigi della natura. Ma questa zona, nel cuore del basso tavoliere è anche molto di più. 

Per info www.casadiramsar.it

di Marta Parcesepe

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