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In Congo aumentano casi di Ebola

By   /   18 Maggio 2019  /   Commenti disabilitati su In Congo aumentano casi di Ebola

Dopo quasi un anno dalla comparsa dell’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (DRC), secondo il portavoce delle Nazioni Unite i casi sono saliti a 1.705, mentre il numero dei morti è attualmente di 1.122 persone, circa i due terzi dei casi riconosciuti. I più colpiti sono le donne (55% dei casi) e i bambini (28%).

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto il supporto di tutto il sistema delle Nazioni Unite per fermare il diffondersi della malattia.

Secondo l’Ufficio di Coordinazione per gli Affari Umanitari (OCHA) mancano le risorse finanziarie. Infatti, per far fronte alla malattia sono stati assegnati, solo la metà dei 148 milioni di dollari necessari, così come per le esigenze umanitarie complessive è stato raccolto solo il 12% degli 1, 65 miliardi di dollari.

Alle risorse economiche si affianca il diffondersi della malattia causata soprattutto dagli scontri tra i diversi gruppi armati di loro e tra questi e le forze governative congolesi. Ciò ha provocato l’esodo, specialmente delle provincie di Nord Kivu e Ituri, di oltre 12 mila profughi che si sono rifugiati nella vicina Uganda, passando la frontiera senza controlli sanitari adeguati.

Nell’area colpita operano diversi Centri di Trattamento dell’Ebola (Ebola Treatment Centres) dell’ONU che, nonostante siano stati oggetto di diversi attacchi, sono riusciti a vaccinare oltre 100 mila persone salvando centinaia di vite. Ma la zona è distante da Kinshasa a circa 4 ore di volo e manca di servizi essenziali: strade, energia elettrica, scuole e servizi  sanitari.

L’Ebola, il cui nome deriva dall’omonimo fiume tributario del fiume Congo, è un virus altamente contagioso e causa una varietà di sintomi: vomito, diarrea, dolori addominali e malesseri e, attaccando il sistema immunitario, causa intense febbri emorragiche che portano alla morte. 

Il virus si trasmette attraverso i fluidi biologici (sudore) e si annida soprattutto negli animali che vivono nella foresta, come gorilla e scimpanzé, e anche nei pipistrelli.

 

di Vito Di Ventura

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