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A cena da Peppe Zullo!

By   /   16 Maggio 2019  /   No Comments

Credo che in Puglia, o almeno nella “mia Puglia” l’hashtag ufficiale sia #passione. Ogni volta che torno qui e parlo con chi vive quotidianamente questi luoghi, la prima cosa che mi investe letteralmente è proprio la passione con cui mi racconta la sua vita o il suo lavoro. Ed è il caso di Peppe Zullo che ha raggiunto risultati d’eccellenza ma mostra nello scintillio degli occhi la stessa passione che, sono sicura, aveva quando ha iniziato.

La cucina di Peppe Zullo non si può descrivere, va assolutamente provata. È l’incontro di passato e presente, è tradizione che si fa innovazione, semplicità che diventa ricercatezza. Lo chef mi spiega che “il cibo è qualcosa che ci deve appartenere” e dunque non può essere per logica né troppo antico né troppo futuristico. Così qui si parte dai prodotti dell’orto, da sapori perduti che vengono reinventati con sapienza e passione. Una vera e propria filosofia, quella di Peppe, che nasce da un’idea semplice quanto geniale, portata avanti con studi, ricerche e tanto lavoro.

 

ph.PaoloBondielli

Se la cucina dei Monti Dauni è così inconfondibilmente profumata il merito è delle tante erbe aromatiche che nascono spontanee nei suoi boschi e Peppe Zullo, nato e cresciuto ad Orsara punta proprio sulla valorizzazione degli eccellenti prodotti della sua terra. Dopo una parentesi negli Stati Uniti sceglie di tornare a casa e dà una nuova impronta alla cucina italiana, materie prime di qualità lungo un percorso diretto dalla terra alla tavola. A Nuova Sala Paradiso, il suo ristorante ad Orsara, funziona proprio così e ciò che finisce nei piatti proviene direttamente dall’azienda agricola, dal produttore al consumatore. Mi sento subito a casa, accolta da un’atmosfera calda e piacevole, buona compagnia, amici vecchi e nuovi e uno chef dal sorriso disarmante e contagioso.

 

È forse questa la cosa che mi colpisce subito di lui, il sorriso di questo “cuoco-contadino” come lui stesso si definisce, interprete straordinario della tradizione culinaria del bel paese. Neanche a dirlo, la mia celiachia non è stata affatto un limite ma l’occasione per provare sapori nuovi. Così ad esempio, ho assaggiato la mia prima, squisita, parmigiana di borragine, ho gustato i lampascioni in una forma del tutto nuova e non mi sono fatta mancare nemmeno la pasta, di lenticchie gialle, biologica e totalmente gluten free. 

 

“Cibo semplice per gente intelligente”… è questo il pensiero di Peppe Zullo, quello che trasmette anche a cuochi e appassionati che vengono qui da tutto il mondo per la sua Scuola Internazionale di Cucina. 

Assaporare i suoi piatti così come lui me li ha raccontati è stata un’esperienza incredibile: mi spiega la cucina della felicità, fatta di gusto, armonia, bellezza per gli occhi e fragranze per il cuore. A questo punto sono felice e già non vedo l’ora di tornare. 

di Marta Parcesepe

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