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Relazioni USA-Russia verso una possibile normalizzazione

By   /   15 Maggio 2019  /   Commenti disabilitati su Relazioni USA-Russia verso una possibile normalizzazione

L’incontro tra il Presidente Russo, Vladimir Putin, e il Segretario di Stato Americano, Mike Pompeo, ha probabilmente posto le basi per una normalizzazione dei rapporti tra Washington e Mosca. 

Le posizioni tra i due Paesi sono ancora distanti su alcuni punti ma entrambi hanno espresso la volontà di riprendere il filo del dialogo e risolvere le questioni per il reciproco interesse, specialmente ora che il rapporto del consigliere speciale Robert Mueller ha escluso interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016.

In particolare, le tensioni riguardano l’Iran, la Siria, l’Ucraina e il Venezuela, mentre le questioni che potrebbero trovare punti di accordo sono l’Afghanistan e la lotta al terrorismo in generale e l’abbandono delle armi nucleari da parte della Corea del Nord.

La situazione in Venezuela desta molte preoccupazioni in quanto le due superpotenze si sono schierate una a favore di Juan Guaidò e l’altra di Nicolas Maduro. Gli USA chiedono che i consiglieri militari e gli uomini dei servizi segreti inviati dalla Russia, da Cuba e da altre potenze straniere lascino il Paese. 

L’altra questione di rilievo riguarda l’Iran e le voci circolate nei gironi scorsi di un possibile invio di truppe americane, circa 120 mila uomini, per contrastare l’eventuale minaccia iraniana contro gli interessi americani nella regione. La tensione è cresciuta dopo gli incidenti e i sabotaggi compiuti negli Emirati Arabi Uniti e alle petroliere norvegesi e saudite nel Golfo Persico, ai danni dell’Arabia Saudita.

In particolare, gli impianti della Aramco, l’azienda di stato saudita, sono stati attaccati da droni che hanno colpito l’oleodotto che trasporta il petrolio fino al porto di Yanbu, a nord dello stretto di Bab al-Mandeb, attualmente chiuso per verificare i danni. L’atto è stato rivendicato dagli Houthi, sostenuti dall’Iran, in risposta alle continue aggressioni da parte saudita. 

Gli Stati Uniti hanno per questo inviato una portaerei e bombardieri B-52, creando ulteriori tensioni nelle relazioni con l’Iran, peraltro già tese dopo il ritiro unilaterale americano dal trattato sul nucleare e l’imposizioni di nuove sanzioni a Teheran. 

Le voci di guerra sono state però smentite da entrambe le parti, sia da Pompeo e sia della Guida Suprema l’Ayatollah Ali Khamenei. Entrambi hanno tenuto a precisare di non vedere alcuna possibilità di arrivare ad uno scontro diretto.

Nella conferenza seguita all’incontro con il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, quest’ultimo ha espresso l’augurio che gli Stati Uniti diano una risposta positiva all’estensione del trattato sulla riduzione della armi di distruzione di massa START (Strategic Arms Reduction Treaty), la cui scadenza è prevista nel 2021. 

Trump e Putin dovrebbero incontrasi per un faccia a faccia durante il prossimo G 20 che si terrà a Osaka, Giappone, il prossimo giugno.

 

di Vito Di Ventura

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