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La Turchia e la questione del sistema controaerei russo S-400

By   /   13 Maggio 2019  /   Commenti disabilitati su La Turchia e la questione del sistema controaerei russo S-400

Turchia e Stati Uniti sono ai ferri corti. La Turchia ha firmato un accordo con la Russia per l’acquisto di sistemi missilistici controaerei S-400, ma gli Stati Uniti lo ritengono inaccettabile perché se integrato nel sistema difensivo nazionale turco porrebbe a rischio la NATO e, soprattutto, la tecnologia dell’F-35.

La Turchia ha già previsto l’acquisto di 100 F-35, di cui 4 sono già stati consegnati anche se sono rimasti negli Stati Uniti per l’addestramento dei piloti turchi. Inoltre, la Turchia produce circa il 7% dell’aero, parti della fusoliera e del display della cabina di pilotaggio (cockpit).

Gli USA ritengono che i russi possano carpire le innovazioni tecnologiche dell’aereo F-35, mentre i turchi, per bocca del suo Ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, hanno ribadito che il sistema contraerei russo non sarà integrato in quello difensivo della NATO e che quindi i russi non potranno carpire alcuna informazione, né sul sistema difensivo della NATO né sugli F-35.

Per superare l’impasse, la Turchia ha proposto di nominare una commissione, presieduta dalla NATO e con membri statunitensi, per verificare le preoccupazioni sugli aspetti tecnici dell’acquisto.  

La proposta non convince affatto gli americani che anzi hanno sospeso l’invio di parti e servizi relativi all’F-35 e chiederanno al Congresso di votare a favore dell’applicazioni di sanzioni.

Per la Turchia l’accordo per l’acquisto del sistema missilistico controaerei S-400 è già stato firmato e manterranno fede a tale impegno. Di conseguenza tra Washington e Ankara il clima è diventato bollente e di difficile soluzione.

 

di Vito Di Ventura

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