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Minuti di sonno persi? Liti e errori sul lavoro

By   /   26 Aprile 2019  /   Commenti disabilitati su Minuti di sonno persi? Liti e errori sul lavoro

Un quarto d’ora di sonno in più è ciò che fa la differenza tra una giornata di lavoro proficua, in piena efficienza mentale con quel guizzo d’intuito in più che aiuta a risolvere i problemi che si presentano ed una con la mente confusa e distratta. A rilevarlo è uno studio dell’University of South Florida, pubblicato sulla rivista scientifica Sleep Health. La professoressa Soomi Lee ed i colleghi ricercatori hanno dimostrato che perdere appena 16 minuti di sonno notturno durante la settimana interferisce in maniera negativa con le performance lavorative. Per lo studio sono stati presi in esame 130 impiegati di un’azienda di Information Techonology, in buona salute e genitori di almeno un figlio ancora in età scolare. Era sufficiente che i partecipanti allo studio dormissero anche solo 16 minuti meno del solito ovvero riferissero di un sonno di cattiva qualità che vi era un aumento esponenziale dei livelli di stress, con alterazioni di natura cognitiva ed emotiva, che incidevano in maniera pesante sull’equilibrio tra la vita privata e quella lavorativa. Tale situazione spingeva i soggetti ad andare a letto prima e svegliarsi prima a causa dell’affaticamento accumulato. I risultati dello studio, come affermato dalla professoressa Lee, forniscono importanti informazioni per i datori di lavoro affinché pongano attenzione alla qualità della vita e del sonno dei propri dipendenti. Dormire bene vuol dire arrivare ad un più elevato livello di performance sul lavoro, ad una maggiore capacità di concentrazione con una riduzione degli errori lavorativi e migliori rapporti interpersonali con gli altri colleghi.

Un tema questo ancora poco dibattuto sul quale da ora in poi sarà conveniente per tutti, lavoratori e datori di lavoro, porre la massima attenzione.

 

Maurizio Lupardini

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