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“Sant’Agata in Tour” dalla Puglia alla Basilicata

By   /   1 Aprile 2019  /   Commenti disabilitati su “Sant’Agata in Tour” dalla Puglia alla Basilicata

Un viaggio piccolino, un assaggino, una toccata e fuga che mi ha lasciato gli occhi pieni di meraviglia, il cuore gonfio di gioia e le mani cianotiche dal freddo!

Parte dalla perla di Sant’Agata di Pugliacomune capofila, guidato da Luigi Russo detto Gino – la visita di sette giornalisti e blogger nazionali ed esteri, per andare alla volta di: Deliceto, uno dei più antichi borghi dei Monti Dauni con il suo Castello, la sua sentinella; Accadia, con il suggestivo agglomerato urbano “Rione dei Fossi”; Ascoli Satriano, con il Polo Museale Civico e la scultura dei “Grifoni” con una storia fatta di scavi clandestini e tombaroli; Bovino, con i suoi 800 portali di pietra e il Castello Ducale, sede del Museo Diocesano; Rocchetta Sant’Antonio, piccolo borgo a cavallo tra Irpinia, Lucania e Capitanata; per concludersi in Basilicata con il reticolo ipogeo delle Catacombe Ebraiche di Venosa (PZ), tutto all’insegna della promozione turistica.

E’ stato incredibile attraversare parte del territorio foggiano e delle campagne pugliesi, fino alla vicina Basilicata, in compagnia della natura e della vegetazione. Raggiungere queste località è di per sé un viaggio fatto di scoperta, un’esperienza a contatto con la natura e la storia. Un press tour che ha fatto toccare con mano le peculiarità dei luoghi. Ciò che si assaggiava erano i sapori delle comunità.

Il successo del “Sant’Agata in Tour”, è frutto di un’azione pianificata e concertata tra istituzioni, pro-loco, commercianti e associazioni. Insomma, dove ci sono giocatori validi è la squadra che vince, non il singolo. Impossibile non interiorizzare l’accoglienza, i racconti, i luoghi, gli appuntamenti con la fede e le tradizioni santagatesi, legate alla figura di San Biagio e alle “Panelle” – pani che nella forma ricordano la trachea, preparati, benedetti e distribuiti nel giorno delle celebrazioni – e alla figura di Sant’Agata e i pani a forma di mammelle, in riferimento ai seni che le furono strappati durante il martirio.

Il patrimonio italiano è ricchissimo e tutto da esplorare. Puglia, Basilicata, Capitanata, Monti Dauni, tutti territori che meritano di essere visitati in qualsiasi periodo dell’anno.

Simona De Donato

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