Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

In Nuova Zelanda è polemica sulla libertà di parola

By   /   25 Marzo 2019  /   Commenti disabilitati su In Nuova Zelanda è polemica sulla libertà di parola

Dopo che il capo della censura australiano, David Shanks, ha censurato il documento/manifesto di 74 pagine scritto da Brenton Tarrant, il folle omicida che lo scorso 15 marzo ha compito una strage nella moschea di Christchurch, uccidendo 50 persone, in Nuova Zelanda cresce la polemica sulla libertà di parola.

Il divieto, già esteso al video della strage, girato dal killer stesso con una telecamera montata sull’elmetto che indossava, è esteso anche a quanti dovessero avere nel loro computer copia del documento, che rischiano fino a 10 anni di reclusione, mentre chi lo dovesse condividerlo e inviarlo ad altri rischia fino a 14 anni.

Pur consapevole che questo atto possa dare all’omicida momenti di notorietà, e provocare curiosità per il “proibito, il censore e i suoi collaboratori alla fine hanno deciso di considerare il manifesto alla stessa stregua della propaganda dei gruppi dello Stato Islamico, anch’essi banditi in Nuova Zelanda, poiché quanto riportato nel documento è ritenuto altamente crudele, incoraggia atti di terrorismo, indicandone anche alcuni obiettivi e metodi per colpirli.

Tra l’altro, avendo ricusato il proprio legale e volendo difendersi da solo, il Tarrant probabilmente spera di fare proseliti durante il dibattimento in aula, facendo leva sul sentimento nazionalistico di molti suprematisti, per i quali potrebbe diventare un “martire”.

Il dibattito tra coloro che si sono schierati a favore del provvedimento, e quanti ritengono che questo passo sia eccessivo e leda i diritti di libera parola si è esteso a tutto il Paese e molte testate giornalistiche non menzionano il terrorista per evitare di fargli pubblicità, seguendo l’esempio del Primo Ministro, Jacinda Ardern, la quale ha giurato di non fare mai più il suo nome.

 

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

I Pasdaran abbattono un drone americano

Read More →