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Weekend al cinema: The Vanishing e Green Book (Oscar 2019)

By   /   1 Marzo 2019  /   Commenti disabilitati su Weekend al cinema: The Vanishing e Green Book (Oscar 2019)

Siamo nel 1900. Tre custodi del faro Thomas, James e Donald sono i protagonisti della pellicola The Vanishing (Gran Bretagna 2018, Thriller, durata 101’) del regista Kristoffer Nyholm. Un’isola delle Ebridi, circondata da un freddo mare grigio e spazzata dai venti fa da sfondo a un thriller che sonda le menti umane quasi come se si trattasse di un esperimento di laboratorio. All’inizio del film un piccolo guasto al faro, una tempesta che porta con sé una moria di gabbiani rende lo spettatore attento e pronto a seguire una sceneggiatura sempre tesa che piace e sostiene l’adrenalina. Un imprevisto irromperà nelle vite dei tre protagonisti sovvertendo dei deboli equilibri dentro una vita routinaria che cambierà per sempre. Una regia intensa, lenta che descrive bene le psicologie dei personaggi. Gerard Buttler finalmente interpreta un ruolo che esalta la sua bravura nella recitazione. Un bel film non scontato.

Un musicista di colore che veste in maniera elegante, non sopporta le volgarità e parla diverse lingue e un ignorante del Bronx violento, che mangia nei fast food sono i protagonisti della pellicola che ha vinto il premio oscar 2019 quale miglior film: Green Book (Usa, 2018, biografico, commedia, drammatico, musicale durata 130’). La storia è basata sulla vita vera di Shirley e Tony Lip. La vicenda si svolge a New York nei primi anni ’60. Tony Vallelonga detto Tony Lip (Viggo Mortessen) di mestiere fa il buttafuori al Copacabana. Il locale, a causa di lavori di ristrutturazione, deve chiudere per due mesi. Donald Shirley (Mahershala Alì) un musicista nero che è in procinto di partire per un tour di concerti nel sud degli Stati Uniti chiede a Tony di lavorare per lui. Nonostante Shirley abbia un successo clamoroso durante i suoi concerti deve subire angherie e vessazioni a causa dei profondi sentimenti razziali ancora presenti nell’America di quel periodo. Per evitare tali situazioni Shirley fa riferimento a una guida stradale, il Green Book dove sono indicati gli alberghi e ristoranti nei quali sono accettati i neri. Nonostante le differenze e gli inevitabili iniziali contrasti, tra i due nascerà un’amicizia forte che andrà oltre lo status sociale e il colore della pelle. Il regista Peter Farrelly descrive tutti gli stereotipi razziali ed etnici narrando una storia che fa ridere per buona parte lo spettatore ma che descrive un dramma, quale la mentalità razzista, purtroppo ancora attuale. Da non perdere!

Buon weekend e buon cinema!

 

Maurizio Lupardini

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