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Il caffè non sempre ci rende nervosi!

By   /   24 Febbraio 2019  /   Commenti disabilitati su Il caffè non sempre ci rende nervosi!

Una buona notizia per gli amanti del caffè! Bere 4-5 tazzine di caffè al giorno non causa effetti nocivi alla salute. La notizia è stata divulgata dalla Food and Drug Administration (FDA) l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Attenzione però; sopra le 5 tazzine possono iniziare i problemi con tremolii più o meno intensi alle mani e alle palpebre, tachicardia, ansia, disturbi del sonno e alterazioni della pressione arteriosa. La caffeina, quindi, a buon ragione può far parte di una regime alimentare sano per la maggior parte delle persone a patto che non si esageri nel quantitativo. Bisogna allora prestare molta attenzione non solo a quante tazzine al giorno beviamo ma alle etichette dei cibi confezionati, integratori dietetici e bibite cosiddette “energetiche” che contengono caffeina in dosi, alcune volte, molto maggiori della semplice “tazzulella ‘e caffè”. Gli energy drink possono, infatti, arrivare ad avere una quantità di caffeina fino a 250 milligrammi a confronto di una tazza di te verde o nero che ne ha tra i 30 e i 50 milligrammi e una tazzina di caffè che ne contiene tra gli 80 e i 100 milligrammi. Deve essere prestata attenzione anche all’uso eccessivo delle bevande decaffeinate; sempre la FDA mette in guardia che i caffè e i te decaffeinati contengono comunque un quantitativo di caffeina che si aggira intorno ai 2-15 mg per dose. Quando possiamo dire che il quantitativo di caffeina assunto è eccessivo? Sopra i 400 milligrammi al giorno (le ricordate 4-5 tazzine) il caffè può dare effetti indesiderati. Alcuni farmaci poi possono rendere più sensibili le persone agli effetti della caffeina cosi come alcune situazioni quali lo stato di gravidanza. Per quanto riguarda gli effetti benefici della caffè, un corpus di numerosi studi a carattere scientifico suggerisce che il suo consumo moderato risulta protettivo in una serie di patologie quali il diabete di tipo 2, il morbo di Alzheimer, malattie respiratorie e renali.

In conclusione un consumo di caffè moderato può avere effetti benefici su importanti aspetti della fisiologia umana quali la memoria, la concentrazione, le performance fisica e psichica, un rallentamento del fisiologico declino cognitivo legato all’età e alcune malattie del fegato quali la steatosi, cirrosi ed epatite. Svegliamoci…e buon caffè a tutti!

 

Maurizio Lupardini

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