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Cinema weekend: Clint Eastwood e Il primo Re

By   /   23 Febbraio 2019  /   Commenti disabilitati su Cinema weekend: Clint Eastwood e Il primo Re

Un Clint Eastwood in gran forma come attore e regista insieme ad un bravissimo Bradley Cooper nella pellicola, tratta da una storia vera, Il Corriere (The Mule, USA, drammatico, 2019, durata 116’). Earl Stone (Clint Eastwood) un novantenne floricoltore dell’Illinois è famoso per la coltura di un fiore effimero che vive un solo giorno. Per il suo lavoro ha sacrificato la famiglia che di lui non vuole più saperne. Nel periodo della recessione Earl è costretto a vendere la casa e a sospendere il proprio lavoro di floricoltore. L’unico bene che gli rimane è il pick-up con il quale ha raggiunto ben 41 stati su 50 senza aver mai preso una multa dalla polizia. Questa caratteristica attira l’attenzione di uno sconosciuto che gli propone un lavoro molto redditizio: diventare il corriere dei narcotrafficanti messicani. All’inizio tutto sembra facile ma…il passato busserà alla porta per fare i conti con la vita reale. Un bel film da vedere per mettere ordine nella propria vita e dare a giusta importanza e priorità agli affetti veri.

Matteo Rovere è il regista del film d’autore epico, spettacolare e brutale Il primo Re (Italia, Belgio, storico, 2019, durata 127’). Ambientato nel 753 a.C., anno di fondazione di Roma secondo la tradizione, la pellicola ripercorre la storia (leggenda?) di Romolo e Remo. I due fratelli pastori vengono travolti dall’esondazione del Tevere e si ritrovano senza terre né popolo prigionieri delle genti di Alba. I due, così come gli altri prigionieri, vengono costretti a partecipare a duelli nel fango dove chi viene sconfitto è arso vivo. Si ribelleranno e riusciranno a sfuggire ai loro carcerieri insieme agli altri schiavi prendendo in ostaggio la sacerdotessa delle dea Vesta Satnei, portatrice del sacro fuoco così da conservare il favore degli dei. Un film che basa tutto sulla forza visiva delle scene per le quali è stata impiegata la sola luce naturale e che danno alla pellicola una profondità che riesce a coinvolgere sin dalle prime scene lo spettatore. Da vedere per ripassare un po’ la storia e per apprezzare un’opera che finalmente non ha nulla da invidiare alle grande produzioni hollywoodiane. Molto interessante.

Buon fine settimana e buon cinema!

 

Maurizio Lupardini

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