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Steve Rogers Capitan America vol. 1

By   /   18 Febbraio 2019  /   Commenti disabilitati su Steve Rogers Capitan America vol. 1

Ci sono molte, forse troppe, certezze nei fumetti USA. Ad esempio:  Chi muore è sempre destinato a tornare in vita, un criminale anche se redento… tornerà sempre ad essere malvagio e soprattuto certi eroi sono come delle bandiere, in questo caso a stelle e strisce!  Questa premessa serve a chiarire il punto cardine di questa Run di Capitan America che ha sconvolto i lettori e fatto parlare di fumetto anche chi, i fumetti non li legge! 

Semplifichiamo per rendere le cose il più chiaro  possibile: Steve Rogers, Capitan America dopo uno scontro con un super criminale ha perso gli effetti del siero del super soldato. Invecchiato e non più in grado di proseguire ha lasciato il testimone a Sam Wilson, che ora è il nuovo Capitan America.  Nella serie Avengers: Standoff scopriamo che lo Shield ha creato una cittàprigione per super criminali grazie all’ausilio di Kobik, un frammento del cubo cosmico divenuto senziente. 

Sempre durante questa saga, in uno degli scontri,  il “vecchio” Steve Rogers grazie all’intervento di Kobik ritrova la giovinezza persa. Quello che però non sapevamo, e che scopriremo in questo volume di Capitan America è una sconvolgente verità!

 

 

Questo volume apre la controversa gestione del personaggio dello sceneggiatore Nick Spencer. Controversa perché, come avrete intuito dalla lunga premessa qui sopra, cambia in maniera radicale lo status di Capitan America.

Se il capitano è da sempre una delle icone americane, un eroe a stelle e strisce, nato per rappresentare lo spirito del proprio paese,  Spencer decide di ribaltare questa idea: e se Capitan America fosse un infiltrato dell’Hydra?

La celebre tavola di chiusura del primo numero contenuto in questo volume è stata un colpo al cuore per tutti i lettori di fumetti Marvel. Un Capitan America che impettito dichiara: “Hail Hydra!”

Questo è un fumetto controverso, senza volervi svelare il mistero dietro al cambiamento di Steve Rogers che cambia in maniera assoluta uno dei personaggi più iconici dei comics USA.  Le domande che tutti si sono posti alla notizia di un Capitan America cattivo sono state: “perché?” E soprattuto “quanto durerà?”. In effetti il vizio del fumetto USA è sempre lo stesso “cambiare per tornare sempre allo status originale”. Quindi un Capitan America “cattivo” è considerato, giustamente, un evento passeggero.

Però i lettori si sono comunque indignati, non tanto per la storia, ma per l’affronto di infangare una bandiera del fumetto USA con una macchia nella sua storia editoriale.

Diciamolo chiaramente, indurre Steve Rogers ad essere una pedina del Teschio Rosso è un insulto alla storia editoriale del personaggio. 

Capitan America è nato come icona del patriottismo americano, è stato un grande veicolo di propaganda durante la seconda Guerra Mondiale e anche oltre. L’idea di Spencer, che piaccia o meno, è stata vista dai lettori come la profanazione di un’icona.  

Sulla trama  di questo primo volume non voglio svelarvi troppo. Assisteremo ad una storia piena di flashback sul giovane Steve, con una intricata spy story. 

 

Vale la pena leggere questo volume?

Domanda complicata. Da un lato c’è curiosità su cosa abbia escogitato Spencer ma dall’altro c’è la perplessità di leggere di un Capitan America schierato dalla parte dei cattivi. 

Il lavoro di Spencer è ben fatto, la storia scorre, ma resta sempre l’amaro in bocca al pensiero di un’icona del fumetto USA snaturato e sacrificato sull’altare del marketing.

L’edizione in volume uscita in Italia per la Panini comics è ben fatta; un volume cartonato che contiene i primi 11 numeri della serie e un albo speciale. 

Un volume che volente o nolente rappresenta una tappa importante per la storia editoriale di Capitan America ed in generale del fumetto americano. 

 

Steve Rogers Capitan America vol. 1 Panini comics, cartonato, a colori, Pag. 288.  Euro 28,00 

 

 

di Ruffino Renato Umberto 

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