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La Turchia e la comunità Uiguri in Cina

By   /   11 Febbraio 2019  /   Commenti disabilitati su La Turchia e la comunità Uiguri in Cina

La Turchia ha sollevato il problema dei diritti umani della comunità Uiguri in Cina, musulmani di lingua turca, sollecitando la Comunità Europea e le Nazioni Unite a indagare sulla detenzione e l’indottrinamento forzato cui sono sottoposti.

Il portavoce del Ministero degli Esteri turco, Hami Aksoy, ha affermato che “La politica della sistematica assimilazione portata avanti dalle autorità cinesi contro gli Uiguri turchi è una grande vergogna per l’umanità. Non è un segreto che oltre 1 milione di Uiguri turchi sono arbitrariamente arrestati, torturati e sottoposti ad un indottrinamento politico in campi di internamento e prigionia. Invitiamo le autorità cinesi a rispettare i fondamentali diritti umani e a chiudere tali campi”.

A riportare all’attenzione il problema del popolo Uiguri è stata la morte del poeta e musicista Abdurehim Heyit che, secondo le autorità turche  è avvenuta ieri, 9 febbraio 2019, a seguito delle torture subite. Morte che i cinesi hanno smentito attraverso un video in cui il poeta dichiara di essere in buona salute. Tuttavia, la presunta morte del poeta, al momento, non ha provocato reazioni nel mondo musulmano.

La reazione cinese, tramite l’ambasciata di Ankara, è stata dura e immediata, ritenendo le accuse prive di fondamento chiedendo al governo turco di ritirarle.

Gli Uiguri contano circa 9 milioni di persone nello Xinjiang, una vasta e irrequieta regione desertica, ma ricca di petrolio, della Cina occidentale, conosciuta come Turkestan orientale e con capitale Yrumqi. Molti Uighur soffrono le regole degli Han e le forze di sicurezza cinesi hanno provato, sin dagli anni ’90, a mantenere sotto controllo la regione. 

I difficili rapporti con l’etnia maggioritaria Han hanno riacceso i risentimenti nazionalisti degli Uighur e le relazioni tra le due etnie si sono acuite con la lotta al terrorismo islamico, iniziata nel 2001, con la repressione da parte cinese dei movimenti indipendentisti. Il governo cinese ha istituito dei campi di “trasformazione attraverso l’educazione” al fine di prevenire la radicalizzazione. 

Il più grave scontro tra le due etnie è avvenuto nel 2009 a Shaoguan, in cui hanno perso la vita 184 persone, di cui 137 di etnia Han e 46 Uiguri. Ne è seguita una serie di arresti e circa 200 rischiano la pena di morte.

 

di Vito Di Ventura

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