Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

I talebani vogliono una costituzione islamica

By   /   6 Febbraio 2019  /   Commenti disabilitati su I talebani vogliono una costituzione islamica

I talebani giocano su 2 tavoli di trattative, uno a Doha (Qatar) con gli Stati Uniti e l’altro a Mosca, per definire il quadro delle alleanze politiche  e riprendere il potere in Afghanistan, sostituendo l’attuale con una nuova costituzione.

Ad una settimana dei colloqui di Doha, una delegazione di talebani, guidati da Sher Mohammad Abbas Stanikzai, si è incontrata a Mosca con un gruppo di influenti politici afghani, tra cui l’ex presidente Hamid Karzai, e insieme hanno presentato un manifesto in cui dichiarano di non riconoscere l’attuale costituzione approvata dal governo di Kabul, in quanto imposta dall’Occidente, e che, anzi, la stessa è un ostacolo per la pace. 

Oltre alla ferma decisione “di una costituzione Islamica inclusiva”, nel documento si promette di eliminare la coltivazione del papavero e di fermare le vittime civili di un conflitto, iniziato 17 anni, che ha già ucciso e ferito centinaia di migliaia di persone.

All’incontro, voluto da Muhammad Ghulam Jalal, capo di un gruppo di fuorusciti, hanno preso parte anche 2 donne, il cui ruolo è stato, molto probabilmente, puramente simbolico. In realtà, i talebani, sotto il loro regime (dal 1996 al 2001), hanno vietato alle donne istruzione e lavoro, ma in questa sede hanno fatto sapere che potrebbero rendere meno rigide alcune linee guida della sharia.

Al termine dell’incontro, Stanikzai ha dichiarato che “Le parti sono pronte per un compromesso e questo è un buon inizio”. Ma le foto che ritraggono Karzai e gli altri leader politici pregare insieme ai Talebani e mangiare al tavolo di militanti hanno destato molta impressione in Afghanistan, tanto che in un post anonimo su Facebook è stato giustamente scritto: “Ma se potete, mangiare, ridere e pregare insieme, abbracciarti a vicenda perché state ancora uccidendo innocenti afgani?”.

Ad entrambi gli incontri, di Doha e Mosca, non hanno partecipato rappresentanti del governo di Kabul, anche se a Washington gli alleati del Presidente Ashraf Ghani insistono che a guidare il processo di pace dove essere il governo afghano in carica e l’incontro di Doha, e il prossimo previsto per il 25 febbraio, ha come obiettivo proprio a questo.

 

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

I Pasdaran abbattono un drone americano

Read More →