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USA: Le dimissioni del Segretario alla Difesa James Mattis

By   /   21 Dicembre 2018  /   Commenti disabilitati su USA: Le dimissioni del Segretario alla Difesa James Mattis

L’Amministrazione Trump continua a perdere pezzi. Questa volta a sbattere la porta è stato il Segretario alla Difesa James Mattis, in aperto conflitto con la politica del Presidente dopo che questi ha dichiarato, attraverso un tweet (come d’abitudine), di voler ritirare le truppe dalla Siria e di ridurre la presenza in Afghanistan.

Nella sua lettera, Mattis spiega i motivi delle sue dimissioni: “lei ha il diritto di avere un Segretario di Stato che la pensi come lei e che sia allineato con le sue idee su questi e altri argomenti, per questo credo sia giusto che io faccia un passo indietro”.

Per Mattis, un generale dei Marine in pensione, il ritiro dalla Siria e di 5 mila dei 14 mila soldati presenti in Afghanistan sono in contrasto con le sue idee che invece prevedevano una maggiore presenza per sostenere gli sforzi diplomatici. Peraltro, Mattis è stato un forte sostenitore della NATO e del rispetto che i suoi membri meritano anche alla luce del pieno sostegno dato alle varie iniziative internazionali americane (guerra al terrorismo sia in Afghanistan e sia contro lo Stato Islamico).

Quali saranno le ricadute sulla NATO?  Certo non è la prima volta che gli alleati sono messi a dura prova dall’imprevedibilità delle decisioni di Trump, tutte prese d’istinto e unilateralmente, senza consultazioni preventive, e quindi seguendo una linea comune deliberata dopo serie consultazioni. 

Un possibile successore potrebbe essere il senatore repubblicano Tom Cotton, a lungo considerato un fedele seguace di Trump; caratteristica che inizialmente tutti i vari ministri avevano ma che col passare del tempo hanno perso, a partire dal primo Segretario di Stato, Rex Tillerson, anche lui licenziato con un tweet.

 

di Vito Di Ventura

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