Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Attualità  >  Current Article

Allarme “sleep texting”: scrivere messaggi di notte senza ricordare nulla

By   /   9 Dicembre 2018  /   Commenti disabilitati su Allarme “sleep texting”: scrivere messaggi di notte senza ricordare nulla

Allarme sonno per adolescenti e studenti universitaridi tutto il mondo. Lo rileva una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of American College Health. Lo studio è stato condotto su 372 ragazzi della Villanova Universitydove si è messo in evidenza che un numero sempre crescente di ragazzi, si connettono con gli amici tramite i dispositivi elettronici anche nel cuore della notte e molto spesso non ricordano di averlo fatto. E’ il fenomeno patologico dello “sleep texting”ovvero l’invio di messaggi, sms, mms mentre si sta per prendere sonno o quando ancora si è addormentati. Le comunicazioniche vengono scritte sono per la maggior parte prive di senso, non forniscono risposte adeguate e possono essere imbarazzanti o dare informazioni che non si vogliono divulgare o incongrue. La dott.ssa Elisabeth Dowdell, autrice dello studio afferma che la maggior parte di chi ha preso parte alla studio, non aveva memoria di aver inviato messaggi né del loro contenuto. In particolare solo il 25,6% degli studenti del sondaggio ha riferito di aver inviato messaggi nel sonno; il 72% non ricordava per nulla di averlo fatto. Lo sleep texting secondo gli studiosi può essere, di fatto, considerato un vero e proprio disturbo del sonno che influenza in maniera negativa la qualità del sonno stesso. Dormire male sia in qualità sia in quantità, agisce riducendo il rendimento scolastico e universitario con alterazione del tono dell’umore, scarsa concentrazione e peggioramento delle facoltà legate alla memoria.

Non solo i cellulari sono messi sotto accusa bensì i diversi mezzi informatici quali laptop, tablet, e-reader, computer. La quantità di sonno misurata durante la settimana rispetto al weekend ha messo in luce che gli studenti che avevano nella loro camera da letto quattro o più dispositivi tecnologici dormivano significativamente di meno di quelli che ne avevano meno di tre. Cosa fare? Insegnare sin da piccoli ai nostri figli una corretta igiene del sonno favorendo nel tardo pomeriggio delle attività che riducano gli stimoli emotivi e visivi e comportino una giusta preparazione al dormire.

Maurizio Lupardini

    Print       Email

You might also like...

W la pennichella: fa bene al cuore!

Read More →