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Rocchetta Sant’Antonio: un borgo incantato della Daunia da scoprire

By   /   5 dicembre 2018  /   No Comments

Luoghi speciali, borghi autentici, località a misura d’uomo. Piccole grandi meraviglie del nostro straordinario paese da vivere gustando emozioni e sensazioni autentiche. Queste sono le “Bandiere Arancioni” del Touring Club Italiano. Posti incantevoli, spesso poco conosciuti e comunque fuori dal circuito del turismo di massa, qui si punta alla sostenibilità ambientale, alla tutela del territorio e del patrimonio artistico e culturale strizzando l’occhio alle eccellenze enogastronomiche che si rincorrono lungo tutto lo stivale nazionale. 

Terre da scoprire senza fretta, assaporando il piacere di un’esperienza vera resa poi  unica dal calore delle persone. Sono questi i viaggi che piacciono a me! 

In Puglia ma al confine con Campania e Basilicata uno di questi piccoli gioielli è Rocchetta Sant’Antonio. Siamo nella zona dei Monti della Daunia, una delle zone più incredibili del nostro Sud Italia, nella provincia di Foggia, dove natura e cultura diventano lo scrigno di antiche tradizioni. Rocchetta mi ha conquistata fin dal mio arrivo, anche se al buio e con la nebbia. Il contesto familiare è stato il valore aggiunto, quel sentirsi sempre tra amici che rende speciale ogni viaggio.. è per questo che ho un debole per la Puglia! 

Rocchetta conquista il visitatore per la sua atmosfera raccolta, con le tracce delle origini medievali, i palazzi rinascimentali e le piccole piazze; vie e vicoli del centro storico si rincorrono fino al grande Castello D’Aquino che domina il borgo dall’alto offrendo una vista a dir poco suggestiva sulle terre circostanti. Qui il movimento lento e costante delle pale eoliche accompagna i miei pensieri. Di forma poligonale, il castello è impreziosito da una torre ogivale che ricorda la prua di una nave, con il volo degli uccelli sullo sfondo lo spettacolo è davvero emozionante. E come ogni castello che si rispetti ha la sua storia di fantasmi: sembra infatti che al suo interno ospiti il fantasma della promessa sposa di uno dei marchesi che lo abitò, morta il giorno prima delle nozze. Lo sposo l’attese invano all’altare e oggi lei pare manifestarsi alla vigilia di ogni matrimonio in paese. Di grande interesse anche le chiese di Rocchetta. Da non perdere la Chiesa Madre dell’Assunzione della Beata Vergine ai piedi della cittadella, edificata nel XVIII conserva un pre-esistente campanile cinquecentesco, splendida la facciata esterna che si mostra fiera al culmine di un’ampia gradinata, all’interno conserva diversi pezzi d’arte. Sempre nella cittadella, anticamente annessa al castello la Cappella di San Giuseppe, costruita intorno al XIV secolo. Scendendo in paese si incontra la Chiesa della Maddalena, bella ed elegante si fa risalire alla metà del XVIII. Decorata con stucchi e cornici all’interno, l’esterno è caratterizzato dalla presenza di due torri campanarie simmetriche. Patrimonio ambientale per il paese sono le innumerevoli fontane a bocca che costellano il territorio dalle quali sgorga un’acqua dal gusto unico e fresco. Alcune sono storiche, altre più recenti: la Fontana d’Uva, la Fontana Nuova, la Fontana r’Mocc, la Fontana San Lorenzo, la Fontana S. Martino e la Pescarella, gli abitanti di Rocchetta ne vanno fieri.

Tante le cose da fare e le persone da incontrare, qui tutti hanno qualcosa da raccontare. Quasi un paese incantato..ma pieno di angoli da scoprire.

di Marta Parcesepe

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