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Trump sanziona 17 sauditi per la morte di Khashoggi

By   /   16 novembre 2018  /   Commenti disabilitati su Trump sanziona 17 sauditi per la morte di Khashoggi

17 sauditi, ritenuti colpevoli a vario titolo della morte del giornalista Jamal Khashoggi, sono entrati a far parte della lista nera degli Stati Uniti. A loro il Dipartimento del Tesoro ha vietato l’accesso al sistema finanziario americano e congelato i beni, applicando la legge che punisce chi viola i diritti umani con abusi e corruzione.

Si tratta di un atto mai compiuto prima nei confronti di cittadini sauditi,  nemmeno in occasione dell’attacco alle Torri Gemelle del 2001, ma non colpisce il governo, alleato troppo importante per gli Stati Uniti, sia economicamente e sia sul piano della sicurezza. In questo modo, l’amministrazione Trump può continuare a vendere armi all’Arabia Saudita. “America first” ovvero “Business first”.

Ad essere colpiti dalle sanzioni sono state le 15 persone indicate dalla Turchia come membri del gruppo coinvolto nell’omicidio del giornalista, a cui si aggiungono Saud al-Qahtani, ex capo dei consiglieri del Principe ereditario Mohammed bin Salman, già rimosso dalla sua importante carica, e il Console Generale Mohammad al-Otaibi. Alla lista stato poi aggiunto anche il Generale Maher Mutreb, aiutante del Qahtani, mentre non figurano altri 4 funzionari: il generale Ahmed al-Asiri, vice capo dell’Intelligence, e 3 generali membri dell’intelligence. 

Nella conferenza stampa, il vice procuratore e portavoce Shalaan al-Shalaan ha dichiarato che la morte di Khashoggi è avvenuta a seguito di un’iniezione letale e per questo omicidio sono stati condannati alla pena capitale 5 dei sospetti membri del gruppo. Altri 11 dei 21 sospettati sono stati incriminati e saranno deferiti in tribunale. Inoltre, ha aggiunto che il Principe Salman non era al corrente dell’operazione.

Per il Presidente turco Tayyip Erdogan l’ordine di uccidere il giornalista è venuto dal più alto livello, forse non dal Re Salman, ma probabilmente dal suo erede Principe Mohammed. La Turchia, inoltre, vorrebbe che i responsabili materiali fossero giudicati da un tribunale turco, mentre gli Stati Uniti ritengono che sia una decisione del Principe Salman.

 

di Vito Di Ventura

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