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Allarme clima: fa male anche alla nostra mente

By   /   14 ottobre 2018  /   Commenti disabilitati su Allarme clima: fa male anche alla nostra mente

Si parla ormai sempre più spesso di aumento della temperatura globale e dei danni che provoca al pianeta terra e ai suoi abitanti. Oggi la terra è più calda rispetto a un secolo fa di 1 grado celsius. Il cambiamento del clima non solo causa la riduzione delle riserve d’acqua, la riduzione fino alla scomparsa dei ghiacciai, la modifica dell’ecosistema dell’Artico e la migrazione di intere popolazioni costrette ad abbandonare le loro terre per non soccombere alla siccità ma, secondo un recente studio del Massachusetts Institute of Technology, anche problemi alla salute mentale.

La ricerca ha seguito lo stato di salute mentale di oltre 2 milioni di cittadini statunitensi per 10 anni, mettendolo in correlazione con i dati metereologici sulle variazioni climatiche nelle aree in cui essi vivevano. Tali informazioni sono state tratte dal “Sistema di Sorveglianza USA per la prevenzione dei fattori di rischio comportamentali” che rappresenta il più vasto database a livello mondiale nella specifica materia.Il coordinatore della ricerca, dott. Nick Obradovich e il suo team di ricercatori, ha osservato che l’esposizione ad alte temperature e a piogge a carattere torrenziale da parte della popolazione studiata, ha causato un incremento del 2% delle patologie psichiche quali ansia, stress, depressione, disturbi del sonno, fobie. Il rapporto pubblicato su “Proceedings of the National Academy of Sciences” (PNAS) ha analizzato anche l’effetto dell’uragano Katrina sulle persone che vivevano nell’area colpita, arrivando a stimare un aumento del 4% dei disturbi.

La ricerca viene a confermare quanto già John Patz, direttore e professore al Global Health Institute dell’University del Wisconsin Madison, aveva osservato in termini di aumento di fenomeni di autolesionismo, compreso tentativi di suicidio nella popolazione di Milwaukee-Wisconsin al modificarsi delle condizioni climatiche. Questi studi ancora una volta devono far riflettere i singoli stati a porre in primo piano la necessità di trovare un accordo finalizzato a tenere a bada o ridurre il progressivo riscaldamento globale del pianeta.

Non è più possibile attendere oltre. I dati ci dicono che oltre alla salute fisica l’inquinamento sta intaccando in maniera pesante anche la nostra psiche e questo…non possiamo davvero permettercelo!

Maurizio Lupardini

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