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Tutta Venezia celebra Tintoretto

By   /   7 ottobre 2018  /   No Comments

Non poteva essere altrimenti. Venezia non poteva certo lasciarsi sfuggire l’occasione di celebrare solennemente i 500 anni dalla nascita di un suo importante figlio: Jacopo Robusti, uno dei maggiori artisti dell’arte rinascimentale, universalmente noto come “Tintoretto“. Figlio di un tintore locale, il maestro, grazie alla capacità di sperimentare innovative tecniche pittoriche, raggiunse ben presto fama internazionale, finendo per posizionarsi tra i giganti della pittura europea del XVI secolo. La città lagunare lo celebra a tutto tondo, con le preziose opere conservate e visitabili presso le varie chiese cittadine, nonché con due importanti esposizioni che si svolgono in contemporanea fino al prossimo 6 gennaio. La prima “Il giovane Tintoretto” consente di ammirare presso le Gallerie dell’Accademia i lavori giovanili selezionati da Paola Marini, Roberta Battaglia e Vittoria Romani; mentre la seconda “Tintoretto 1519-1594“, allestita nell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale e curata da Robert Echols e Frederick Ilchman, presenta al pubblico capolavori del periodo della maturità dell’artista. Tintoretto, ricordato nella storia dell’arte come “il pittore dei Dogi“, fu anche celebre ritrattista specializzato in particolare nel raffigurare volti di persone anziane ed affermate. Non poteva quindi mancare in rassegna il suo famoso “Autoritratto” (1588 ca.) proveniente dal Louvre che ci svela i suoi lineamenti in età avanzata. Tra gli oltre 50 dipinti e 20 preziosi disegni autografi presenti a Palazzo Ducale, da citare: “Il Doge Alvise Mocenigo presentato al Redentore” (1571-1574), nonché alcuni capolavori provenienti dal Prado di Madrid come “Giuseppe e la moglie di Putifarre” (1555 ca.), “Giuditta e Oloferne” (1552-1555) e “Il ratto di Elena” (1578-1579). E poi ancora il celebre dipinto “Susanna e i vecchioni” del 1555 ca. Sono complessivamente oltre 130 i capolavori esposti nelle due rassegne. All’Accademia, in particolare, da segnalare rari lavori giovanili come “Sacra conversazione” del 1540, prima opera datata dell’artista, “Estate” (1546-1548) e “San Marco libera lo schiavo dal supplizio della tortura” del 1548. Opere di straordinaria bellezza sono come anzidetto visitabili poi nel percorso cittadino dalla Scuola Grande di San Rocco fino alla Curia Patriarcale. Giova ricordare che il progetto di ricerca è condiviso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia con la National Gallery of Art di Washington. E proprio nella città statunitense sarà presentata nella primavera 2019, per la prima volta in Nord America, un’ampia retrospettiva dell’evento veneziano. Nella circostanza assume rilevanza l’attività di restauro cui sono state sottoposte varie opere del Tintoretto, grazie al sostegno di Save Venice Inc. Anche per questo motivo, trascorsi ormai più di ottanta anni dall’unica mostra veneziana sull’artista, diviene imperdibile una visita a questa straordinaria monografica “diffusa” per ammirare capolavori assoluti del maestro della “Serenissima”, capaci ancora oggi di far sognare il pubblico grazie al colore e alla luce dei dipinti.

di Aurora Portesio

Il giovane Tintoretto a cura di Paola Marini, Roberta Battaglia e Vittoria Romani Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità 1050, Venezia Tintoretto 1519-1594 a cura di Robert Echols e Frederick Ilchman Palazzo Ducale, San Marco 1, Venezia

dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019
orari: tutti i giorni fino al 31 ottobre: ore 8.30-19.00; dal 1novembre: ore 8.30-17.30

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