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Fine settimana di emozioni al cinema: i film da vedere

By   /   5 ottobre 2018  /   Commenti disabilitati su Fine settimana di emozioni al cinema: i film da vedere

Fantascienza, horror e comicità sottile (soprattutto nella seconda parte del film) sono gli ingredienti di Venom (azione, USA 2018, durata 112 minuti) del regista Ruben Fleischer, uscito nelle sale cinematografiche italiane il 4 ottobre. Nel laboratorio della misteriosa Life Foundation, Carlton Drake, sperimenta un innesto di simbionte alieno nel corpo di un essere umano. La sperimentazione fallisce perché le cavie muoiono uno dopo l’altra. Eddie Brock, giornalista d’inchiesta, che proprio a causa di Drake ha perso tutto (lavoro e fidanzata) capisce che qualcosa non va e riesce a intrufolarsi nell’ambiguo laboratorio. A questo punto: colpo di scena. Il simbionte alieno Venom entrerà in Eddie e lo troverà perfettamente compatibile con la propria sopravvivenza. Da questo momento, passo dopo passo, Eddie imparerà a convivere con la personalità del parassita Venom e a formare con lui un’unica persona. Scene action e una trama che fa supporre un sicuro sequel, regalano alla pellicola un ritmo incalzante.La trama non è particolarmente innovativa il cattivo, lo sfortunato che trova energie inaspettate ma una buona recitazione, una scenografia molto curata, la musica perfetta per il genere e delle ottime scene di umorismo pop rendono il tutto godibile e senza dubbio perfetto per un sabato pomeriggio al cinema. Venom è risultato al Box Office il film più vistocon un incasso di € 602.932,00 e con 88.398 presenze.

Di tutt’altro genere, è il film The Nun – La vocazione al male (horror, USA 2018, durata 96 minuti) che ha suscitato, con sorpresam un grande appeal di pubblico e critica giungendo al 3° posto in classifica al Box Office. Il regista Corin Hardy  ha creato un film horror che si inserisce nel filone della ricerca su eventi soprannaturali che accadono all’interno di un convento, dove gli investigatori sono parte della chiesa. Una giovane suora di clausura si toglie la vita e per questo un prete e una suora sono inviati direttamente dal Vaticano nel convento, per fare luce su quanto è accaduto. Ambientato in Romania la scenografia e la fotografia tendono a ricordare i vecchi film dell’horror con una sorta di parallelismo tra l’abbazia, dove si svolge la storia, e il castello del conte Dracula. L’abbazia, così come il castello del vampiro, è ammantata di mistero; i concittadini non ne vogliono parlare, i cavalli si imbizzarriscono e non si addentrano nel bosco, per arrivarci è necessario attraversare la foresta che lascia presagire sinistre atmosfere. Isolata dal mondo si staglia come emblema del male e le preghiere delle suore di clausura sono necessarie per far si che il maligno non esca dall’abbazia e si propaghi per il mondo intero. Un horror tutto da vedere magari stretti a chi si ama.

Buon fine settimana e buon cinema.

Maurizio Lupardini

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