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F1 GP di Russia

By   /   2 ottobre 2018  /   Commenti disabilitati su F1 GP di Russia

Le qualifiche del sedicesimo appuntamento del Mondiale di F1 hanno confermato il valore di un grande Valtteri Bottas: poleman e nuovo record delle prove con 1:31.387 e una media di 230,369 km/h.

Le prime cinque file della griglia di partenza del GP di Russia:

1ª fila 1. Valtteri Bottas (Fin) Mercedes 1:31.387 2. Lewis Hamilton (Gbr) Mercedes 1:31.532;

2ª fila 3. Sebastian Vettel (Ger) Ferrari 1:31.943, 4. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 1:32.237;

3ª fila 5. Kevin Magnussen (Den) Haas 1:33.181, 6. Esteban Ocon (Fra) Force India 1:33.413;

4ª fila 7. Charles Leclerc (Mon) Sauber 1:33.419, 8. Sergio Pe’rex (Mex) Force India 1:33.563;

5ª fila 9. Romain Grosjean (Fra) Haas 1:33.704, 10. Marcus Ericsson (Swe) Haas 1:35.196.

Ancora una volta le due Mercedes partono davanti a tutti seguite dalle due Ferrari, mentre dietro possiamo vedere solo un grande Verstappen che dal penultimo giro inizia la risalita per arrivare quasi in zona punti. Le Ferrari hanno perso la magia della partenza, al contrario del team Mercedes, che oltre ad avere un migliore spunto, hanno una grande strategia: Bottas prende l’Interno e consente ad Hamilton di andare sulla scia ed avere quel quid chilometrico in più che gli permette di allungare sugli avversari. Per i primi 5/6 giri Bottas, Hamilton, Vettel e Raikkonen sono racchiusi in cinque secondi.

Ma la svolta vera e propria della gara si ha al 25° giro quando, per ordine della scuderia Mercedes, Bottas lascia la strada libera ad Hamilton proteggendolo al tempo stesso dall’attacco di Vettel.

La gara continua con le posizioni pressoché invariate, portando alla vittoria del GP Lewis Hamilton che precede il compagno di squadra Valtteri Bottas, autore della Pole. La gara ha confermato ancora una volta la grande affidabilità e meccanica Mercedes, oltre ormai alla nota abilità di Lewis Hamilton che nell’unico e vero attacco di Vettel è riuscito a non cedere il passo con una staccata d’antologia.

Indubbiamente la Mercedes ha fatto come sempre un gioco di squadra veramente perfetto, in tutte le dinamiche della gara. Soprattutto quando Toto Wolf ha dato l’ordine di scuderia che ha permesso ad Hamilton di guadagnare dieci punti preziosissimi su Vettel, portando il suo vantaggio a ben 50 punti.

Sul podio grande imbarazzo dei piloti Mercedes; Bottas a stento saluta un Hamilton consapevole di non avere vinto la gara.

By Pier Luigi Di Rauso  

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