Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Attualità  >  Current Article

Vitamina D: l’amica della salute

By   /   25 settembre 2018  /   Commenti disabilitati su Vitamina D: l’amica della salute

E’ chiamata la vitamina del sole e a ben pensarci è proprio così. I raggi del sole stimolano la produzione della vitamina D e questa ripaga il nostro organismo con effetti benefici su moltissimi organi e patologie. Di contro un basso livello di questa vitamina, espone la persona a un maggiore rischio di sviluppare disturbi a carico delle strutture dell’organismo e minare lo stato di benessere.

Un numero crescente di studi scientifici dimostrano che vi è un collegamento tra bassi livelli di vitamina D ed un aumento di circa il 60% di sviluppare un’insufficienza cardiaca rispetto alla popolazione con livelli adeguati di tale vitamina. Anche le persone che sono state colpite da infarto cardiaco hanno un’evoluzione sfavorevole se la quantità di vitamina D nel sangue non è adeguata. È stato visto, infatti, che la vitamina D è coinvolta nel metabolismo del calcio e favorisce la riparazione dei tessuti e riduce le infiammazioni. Un adeguato apporto di vitamina D riduce lo stato generale d’infiammazione e favorisce la riparazione dei tessuti danneggiati a vantaggio di una prognosi favorevole.

La vitamina D sembra essere implicata anche nel migliorare la fertilità femminile e maschile. Ancora non è chiaro il meccanismo ma ci sono evidenze di laboratorio secondo le quali bassa presenza di vitamina D riduce la probabilità di una donna di rimanere incinta anche dopo trattamenti di fecondazione assistita. La stessa cosa si ha per il genere maschile: una diminuita presenza di vitamina D comporta una ridotta motilità degli spermatozoi e di conseguenza diminuita fertilità.

Numerosi studi hanno trovato un’associazione tra una cronica riduzione dei dosaggi di vitamina D ed un aumento del rischio di demenza, malattia di Alzheimer, Parkinson e altre malattie degenerative del sistema nervoso. E’ stato ipotizzato che la vitamina D attivi i neurotrasmettitori cerebrali è aumenti la capacità delle cellule nervose di utilizzare gli zuccheri prevenendone la degenerazione.

Studi di laboratorio hanno inoltre messo in evidenza che la vitamina D può svolgere un importante attività nel prevenire o indurre un rallentamento nella progressione di patologie tumorali. Il grande studio europeo EPIC – alla cui realizzazione hanno partecipato i ricercatori dell’AIRC- ha mostrato che le persone con più alti livelli di questa vitamina hanno un rischio minore di cancro al colon, inferiore di circa il 40% di chi ne è carente. Un simile legame sembra esistere anche per altri tipi di tumore. Altri studi sono in corso per stabilire con esattezza le correlazioni tra vitamina D e patologia tumorale.

Laddove vi sia un deficit è corretto recarsi dal proprio medico e farsi prescrivere un’adeguata integrazione ma dove la possiamo trovare in natura? Un terzo del fabbisogno giornaliero lo possiamo trarre da una corretta alimentazione. I cibi dove se ne trova di più sono i pesci grassi (salmone, aringa, sgombro) il tuorlo d’uovo e il fegato. Il resto è formato nella pelle a partire da un grasso molto simile al colesterolo che si trasforma in vitamina D a causa dell’esposizione ai raggi solari UVB.

Altre malattie legate a una riduzione di vitamina D sono l’osteoporosi e il rachitismo. L’osteoporosi è una malattia che colpisce le ossa, rendendole più fragili e a rischio fratture. La vitamina D, favorendo l’assorbimento del calcio attraverso l’intestino, rinforza l’intero apparato scheletrico rendendo la trama dell’osso più forte e resistente. Il rachitismo è una grave malattia che colpisce i bambini con deformità delle ossa che è possibile prevenire con un adeguato dosaggio di vitamina D.

Stando a queste notizie è importante conoscere il proprio quantitativo di vitamina D, adeguare la propria alimentazione, uscire all’aria aperta almeno mezz’ora al giorno in maniera tale che la pelle possa assorbire i raggi del sole e laddove tutto questo non dovesse bastare sentire il proprio medico di fiducia per una corretta integrazione.

Basta poco per mantenersi in salute, l’importante è pensarci in tempo.

Maurizio Lupardini

    Print       Email

You might also like...

Allarme clima: fa male anche alla nostra mente

Read More →