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Aereo russo abbattuto dalla controaerei siriana

By   /   18 settembre 2018  /   Commenti disabilitati su Aereo russo abbattuto dalla controaerei siriana

Aereo russo abbattuto, bombardamenti israeliani e zona demilitarizzata intorno a Idlib, ultima roccaforte delle opposizioni al governo, sono gli argomenti che hanno ravvivato in queste ore l’attenzione sulla situazione siriana.

Dopo l’incontro di Sochi tra il Presidente Russo Vladmir Putin e quello Turco Recep Tayyip Erdogan, era stato stabilito di creare una zona demilitarizzata nella provincia di Idlib, da attivarsi entro il 15 ottobre prossimo.

L’area, profonda dai 15 ai 20 chilometri, a contatto tra le truppe armate dell’opposizione e le forze governative, verrebbe pattugliata da unità mobili composte da militari dell’esercito turco e della polizia russa. 

Non ci sarebbe, quindi, stata alcuna operazione contro i militanti dell’opposizione presenti in Idlib, contrariamente a quanto era circolato nei giorni scorsi, in cui si diceva che Iran, Russia e Siria stavano preparando una massiccia offensiva. Operazione nettamente contrastata da USA e Turchia a causa delle elevate perdite civili e del disastro umanitario che una simile operazione avrebbe provocato.

Tuttavia, nella partita si è inserita Israele che, per dare un segnale e sollevare il morale dei ribelli, da loro sostenuti, asserragliati dentro Idlib, ha condotto ieri alcune incursioni aeree e lanciato diversi missili contro le città di Latakia e di Tartus.

Molti missili sono stati abbattuti dalla controaerei siriana e dalle forze di difesa russe presenti nella base aerea di Khmeimim. In complesso, l’attacco israeliano ha provocato sul terreno alcuni danni alle infrastrutture alla periferia della città, una decina di feriti e la morte di 2 soldati presso l’industria Tecnica di Latakia.

Il guaio più grosso di tali attacchi è stato l’abbattimento dell’aereo russo Ilyushin Il-20M “Coat-A”, un aereo ELINT (ELectrocnic INTelligence) attrezzato per l’intelligence elettronica, con 15 uomini di equipaggio. Secondo i russi, i 4 aerei F-16 israeliani si sono fatti scudo dell’aereo russo per sfuggire alla controaerei siriana che, quindi, ha colpito il velivolo russo. Una condotta che Mosca ha definito “ostile”, riservandosi il diritto di adottare misure adeguate.

Elementi si spunto e di indagini saranno sicuramente due elementi: il fatto che gli aerei ELINT di norma effettuano missioni di ricognizione a lungo raggio, volando negli spazi internazionali con il transponder spento, come fanno tutti gli aerei intelligence; la presenza nell’aerea della Fregata francese “Auvergne” che, a quanto pare, ha lanciato uno o più missili.

di Vito Di Ventura

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