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Vacanze finite? Viva le Vacanze

By   /   7 settembre 2018  /   Commenti disabilitati su Vacanze finite? Viva le Vacanze

La durata ideale delle vacanze non deve essere inferiore a tre settimane in un anno. In questo modo si riduce il rischio di mortalità nel breve e nel lungo periodo. E’ quanto emerso da uno studiopresentato il 28 agosto a Monaco di Baviera durante il Congresso della Società Europea di Cardiologia. Il professor Strandberg dell’Università di Helsinki con la sua equipe ha seguito 1222 persone per un periodo di 40 anni svolgendo un’approfondita indagine statistica sugli stili di vita adottati da professionisti e uomini d’affari.

Il team di ricerca finlandese ha basato il proprio studio sui dati raccolti dal 1974 al 2014 su uomini di mezza età nati tra il 1919 e il 1934. Le persone coinvolte presentavano almeno un fattore di rischio cardiovascolare come il fumo, valori alti di colesterolo, ipertensione, sovrappeso o alterazione del metabolismo degli zuccheri. Il campione studiato è stato suddiviso in due sottogruppi; il primo chiamato d’intervento e il secondo di controllo. Il gruppo d’intervento, grazie all’intervento degli specialisti, intraprendeva un drastico cambiamento dello stile di vita facendo più attività fisica, perdendo peso, abolendo il fumo ecc. mentre il gruppo di controllo manteneva il suo consueto “modus vivendi”. In maniera a dir poco paradossale è stato dimostrato che il gruppo d’intervento pur riducendo il rischio cardiovascolare presentava, nel lungo termine, una mortalità più alta rispetto a quello di controllo. La cosa è sembrata alquanto strana e i ricercatori hanno iniziato a controllare altri parametri quali il tipo di lavoro, la quantità e la qualità del sonno e le vacanze annue usufruite. Proprio la “quantità” di ferie prese in un anno è stato il dato che faceva la differenza. Il campione che prendeva tre settimane o meno di vacanze l’anno aveva un rischio di morire del 37% in più di quello che si godeva le vacanze per più di tre settimane.

Lo studio evidenzia che oltre alla gestione dello stress e l’adozione di uno stile di guida “sano”, prendersi una pausa dal lavoro e dalla routine quotidiana riduce in maniera significativa specifici fattore di rischio psicologici che impattano in maniera negativa sulla salute. Per una volta diamo retta alla scienza: spegniamo i cellulari, sfogliamo un bel catalogo di viaggi e programmiamo le nostre vacanze anche solo con la fantasia. Non ha importanza andare lontano o in località esotiche; l’essenziale è trovare un periodo, anche nella propria casa, durante il quale potersi riposare e rilassare e un posto dove lasciar vagare la mente e far riposare il corpo e dove nessuno osi importunare il meritato e salutare riposo .

E allora… nonostante l’autunno alle porte, ancora buone vacanze!

Maurizio Lupardini

 

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