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Dazn, un esordio digitale tra difficoltà e qualche critica di troppo

By   /   21 agosto 2018  /   Commenti disabilitati su Dazn, un esordio digitale tra difficoltà e qualche critica di troppo

La prima di DAZN è andata: il canale digitale, che trasmetterà un terzo delle partite della Serie A, ha inaugurato il suo nuovo corso tra parecchie difficoltà e qualche critica di troppo. Insomma, come in tutte le cose serve abituarsi: ma il servizio ha già promesso che andrà sicuramente a migliorare quello che è il caricamento streaming (in primis) e subito dopo la qualità video del match. Ovviamente ci vorranno i dovuti tempi: e chi si è accontentato di tifare davanti a un monitor, che sia computer, tablet o smartphone ha ben realizzato che la rivoluzione è soltanto al primo step di una lunga, lunghissima corsa.

Rispetto alla visione su smart tv, la partita era in ritardo di circa un minuto: sincronizzare la trasmissione online è stato dunque impossibile. “Ma è stato un buon inizio di stagione per la trasmissione della A, l’appuntamento più seguito finora sulla piattaforma a livello mondiale – ha dichiarato Marco Foroni, direttore di DAZN in un comunicato stampa -. Un numero record di appassionati si è collegato per vedere la propria squadra del cuore cominciare la corsa verso la cima della classifica”. Il primo bilancio è stato considerato come storico: tuttavia, sabato sera, qualcuno ha registrato delle interruzioni. “Siamo intervenuti prontamente e abbiamo risolto la situazione in vista delle partite di domenica sera”, ha però puntualizzato Foroni. Il risultato del weekend resta estremamente positivo. Quantomeno nei numeri.

Come spesso capita ormai, DAZN si preannuncia come un buon affare per i dirigenti del calcio, ma non di certo per il tifoso, utente, appassionato. Del resto, chiamatelo pure come volete: però il cliente resta prima di tutto un uomo con una determinata passione. Un po’ tradita dal nuovo corso che sta intraprendendo il nostro calcio. Lazio-Napoli, ad esempio, ha messo in subbuglio una città intera: sono stati in molti a tentare di stabilire la connessione, e tanti sono stati quelli ritrovatisi a lottare con dei problemi tecnici che forse erano da evitare a monte. La trasmissione sui vari dispositivi ha comunque incontrato difficoltà che danno un’immagine dell’Italia diversa da quella che vogliono raccontare: il nostro resta uno Stato piuttosto arretrato. E con storie che forse sono più grandi della realtà.

Ecco: vale allora la pena ricapitolare la suddivisione dei diritti televisivi per questa stagione di Serie A. Partendo ovviamente da Sky: il canale satellitare ha raggiunto un accordo con DAZN e la app di quest’ultima sarà praticamente integrata nei decoder della piattaforma Sky Q. Ma a Rogoredo, dove si trova la sede del canale guidato da Fabio Caressa, hanno mantenuto la maggioranza dei match di A in esclusiva: il 70% sarà praticamente in esclusiva. Per Premium, prezzo ridotto di 19.90 euro al mese. Gli abbonati Premium potranno vedere i contenuti DAZN con Serie A e Serie B. In radio, l’esclusiva resta di “Tutto il calcio minuto per minuto” su Radio 1.

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