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Ondate di calore: cosa mangiare e come comportarsi

By   /   1 agosto 2018  /   Commenti disabilitati su Ondate di calore: cosa mangiare e come comportarsi

Le previsioni meteo dicono che, almeno fino a ferragosto, avremo temperature in rialzo, con punte di oltre i 38°C. Cosa fare? Boccheggiare o abbracciare un condizionatore per tutto il periodo della calura? potrebbe essere un’idea, ma probabilmente non la migliore. 

Vi sono alcune indicazioni alimentari e comportamentali che possono aiutare  ad  alleviare il caldo e a goderci appieno il periodo estivo. Per prima cosa bere, bere e ancora bere (almeno 8-10 bicchieri al giorno). Attenzione però! Non tutte le bevande sono consigliate. L’acqua è di sicuro la scelta migliore. É importante alternare acque oligominerali con quelle ricche di minerali, per aiutare l’organismo a mantenere il giusto livello d’idratazione. 

Via libera allora a frullati, centrifughe, succhi di frutta (da bere subito per evitare l’ossidazione delle vitamine), the (anche deteinato) stando sempre attenti al loro contenuto di zuccheri in particolare modo per chi è in sovrappeso o per chi soffre di diabete o iperglicemia. 

Assolutamente vietati sono invece alcolici e superalcolici: aumentano la vasodilatazione e il senso di calore, riducono l’assorbimento delle vitamine e aumentano lo stato di disidratazione. 

Per quanto riguarda l’alimentazione è consigliabile mangiare poco e spesso. I pasti devono essere leggeri dando la prevalenza a verdure e frutta di stagione. Bene le scorpacciate d’insalate fresche dove mettere sempre i cetrioli che impediscono agli zuccheri della dieta di trasformarsi in grassi. Per gli ortaggi dare la preferenza a finocchi, pomodori, carote (meglio crude), sedano e zucchine che, con il loro elevato contenuto di acqua (circa il 95%), il basso indice glicemico, saziano e idratano al meglio. 

Tra la frutta scegliamo la pesca, il melone e la regina dell’estate, “sua maestà” l’anguria. In questo periodo è consigliabile ridurre l’apporto di carni rosse, salumi ed insaccati e preferire quelle bianche come il pollo e il tacchino che hanno un buon contenuto proteico, sono ricche in potassio, fosforo, magnesio, ferro e vitamine. 

Un’ottima alternativa alla carne è il pesce azzurro (qualche esempio – alici, sgombri, aringhe, palamite); ricco in omega 3, povero in grassi saturi e di facile digeribilità. Come spuntino semaforo verde per yogurt, kefir, frappé, gelati alla frutta e qualche pezzettino di parmigiano. 

Le persone più anziane, come recita il sito del Ministero della Salutewww.salute.gov.it – sono quelle che rischiano di “sviluppare rapidamente disidratazione, subire un aggravamento delle patologie croniche (come quelle cardio-respiratorie) o essere vittime di un colpo di calore”. Per questa parte della popolazione e per tutti riportiamo alcuni consigli comportamentali utili nei periodi di maggior afa quali:

  • evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se non si può fare altrimenti proteggere la pelle con creme solari, il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole;
  • indossare un abbigliamento leggero, preferibilmente di fibre naturali,  sia in casa sia all’aperto per favorire un’adeguata traspirazione;
  • rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro schermando le finestre. Utilizzare l’aria condizionata regolando la temperatura tra i 24°C e i 26°C;
  • moderare l’attività fisica nelle ore più calde della giornate e fare frequenti bagni o docce con acqua tiepida;
  • porre attenzione a quando si viaggia in macchina a: entrando in un’auto parcheggiata al sole, aprire i finestrini e gli sportelli e far arieggiare  prima di salire ed iniziare il viaggio; sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza verificando che non siano surriscaldati; non lasciare mai neanche per pochi minuti persone o animali nell’abitacolo per evitare colpi di calore;
  • nei periodi di caldo intensoprestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia etc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno)” (fonte Ministero della Salute). 

 

di Maurizio Lupardini

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