Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Alcune decisioni del vertice NATO appena concluso

By   /   13 luglio 2018  /   Commenti disabilitati su Alcune decisioni del vertice NATO appena concluso

Trump vola ad incontrare Putin, dopo aver strapazzato la NATO, fino a ventilare il ritiro degli USA, e a ottenere l’incremento di 34 miliardi da parte dei Paesi membri e la garanzia che verseranno, almeno, il 2% del loro PIL per le spese militari.

Senza voler fare un’analisi dettagliata e puntuale del vertice, il cui documento finale, elenco di buone intenzioni, dice tutto e l’incontrario di tutto, scritto nel solito linguaggio burocratese, ci limitiamo ad alcuni fatti.

Tra le varie decisioni, i Ministri della Difesa di 17 Paesi hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding (MOU) per una cooperazione internazionale per l’acquisizione di un munizionamento comune, il “Land Battle Decisive Munitions” (LBDM) , di cui il Belgio è il capo fila. 

Tra i firmatari c’è anche l’Italia che insieme ad altri 7 Paesi (Belgio, Portogallo, Italia, Francia, Olanda, Spagna e Polonia) ha anche firmato una Lettera di Intenti (LoI) per l’acquisizione di munizionamento navale “Maritime Battle Decisive Munitions (MBDM)”.

Il piano, nel complesso, dovrebbe coprire, nel medio e lungo termine, un largo spettro di munizionamento sia per l’artiglieria terrestre sia controaerei e navale: munizioni, missili e siluri.

Lo scopo è quello di armonizzare e migliorare i magazzini per ottenere un’economia di scala oltre, naturalmente, ad una maggiore standardizzazione e interoperabilità.

La domanda sorge spontanea: chi le progetterà e dove si produrranno? Quale sarà la quota di partecipazione dell’Italia e quale il ritorno industriale?

In merito ai nuovi Comandi NATO, il NATO Joint Force Command for the Atlantic, avrà come base , mentre il nuovo Comando Logistico sarà di stanza a Ulm, Germania. Nemmeno a dirlo! 

L’Italia si è accontentata di lanciare la richiesta di sostegno all’Unione Europea sulla lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani (Hub regionale per il Sud). Inoltre, ha chiesto che nel 2% del PIL siano comprese le spese per la sicurezza informatica, che in realtà fa parte delle misure di sicurezza interna di ogni singolo Paese. Questa richiesta dovrà essere presa in considerazione.

Infine, ancora una volta la NATO mette su una complessa e costosa operazione, Training Mission in Iraq, dai risultati molto incerti, come lo sono state quelle finora istituite (vedi Afghanistan). Ma non c’era già stata una missione simile, iniziata nel 2004 e finita a dicembre del 2011? E questa non era stata capace a fermare l’avanzata dello Stato Islamico, allora ISIL e poi ISIS!

 

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Il caso Khashoggi

Read More →