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Si avvicina il vertice NATO e aumentano le preoccupazioni

By   /   9 luglio 2018  /   No Comments

In attesa del prossimo vertice che riterrà a Bruxelles dal’11 al 12 luglio, crescono le preoccupazioni dei paesi membri perché nessuno è in grado di prevedere le reazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il maggior contribuente dell’Alleanza, che da tempo rimprovera i partner europei di non devolvere alla Difesa il previsto 2% del PIL.

Memori di quanto avvenuto nello scorso G7, finito con le accuse al Primo Ministro canadese, Justin Trudeau, e la mancata firma del documento finale unitario, i 28 paesi sono già sul piede di guerra e alcuni prevedono addirittura la fine del Patto Atlantico sottoscritto quasi 70 anni fa,  nel 1949. 

Tra l’altro Trump ha già lanciato pesanti accuse ai paesi della NATO che, secondo lui, vanno a scrocco e considerano gli Stati Uniti dei “cazzoni(“schmucks”). Tra l’altro, la questione del nucleare iraniano o i dazi imposti alle importazione di alcuni prodotti provenienti dall’Europa fanno capire come Trump non abbia alcuno scrupolo a imporre la propria politica e a ribaltare la posizione sulle questioni internazionali.

Il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha già iniziato il giro delle sette chiese per convincere i capi di governo europei a incrementare il budget militare e schierarsi a favore dell’unità. 

Il vertice NATO si terrà alcuni giorni prima che del previsto incontro tra Trump e Putin, in programma il 16 luglio a Helsinki. Il rapporto con la Russia sarà uno degli argomenti in agenda, che tra l’altro prevede di aumentare la prontezza delle forze, migliorare le strutture di Comando e Controllo e la cooperazione tra le NATO e la UE. Ma, anche di approvare in via definitiva ciò che i Ministri degli Esteri hanno già sottoscritto, ovvero la creazione di una missione in Iraq per addestrare il personale militare e sviluppare le scuole militari.

Inoltre, dovrebbero essere costituiti altri 2 nuovi Comandi militari NATO – uno per proteggere le linee di comunicazioni navali e l’altro per migliorare il coordinamento delle truppe di terra in Europa – e la pianificazione per mobilitare più rapidamente le forze in caso di crisi.

L’esito di questo vertice è dunque appeso a quello che Trump porrà sul tavolo e come gli altri membri risponderanno alle sue richieste, ma è certo che l’aumento delle spese militari non sarà gradito a molti. 

di Vito Di Venturavertice NATO

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