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L’accordo sul nucleare iraniano divide le Nazioni Unite

By   /   29 giugno 2018  /   Commenti disabilitati su L’accordo sul nucleare iraniano divide le Nazioni Unite

La rappresentate statunitense alle Nazioni Unite, Rosemary Di Carlo, ha accusato l’Iran di non aver mantenuto fede agli Accordi, il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), firmato 3 anni fa da Cina, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia e Stati Uniti, giustificando il ritiro americano dall’Accordo, come voluto dal Presidente Donald Trump. 

Com’è noto, lo scorso 8 maggio il Presidente Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo sul nucleare iraniano e che prometteva di imporre nuove sanzioni a Teheran, innescando una serie di critiche da parte dei Paesi firmatari dell’Accordo stesso.

Secondo l’ambasciatrice De Carlo, l’Iran avrebbe ricevuto da alcuni stati membri, non identificati, materiale dual-use non previste dalla risoluzione ONU. Inoltre, secondo fonti israeliane, i missili balistici lanciati dal gruppo yemenita degli Houthi contro l’Arabia Saudita sono stati forniti dall’Iran che avrebbe anche inviato, lo scorso febbraio, un drone in Siria, peraltro abbattuto dalla controaerei non appena entrato nello spazio aereo israeliano.  

Il vice rappresentante permanente statunitense alle Nazioni Unite, Jonathan Cohen, ha incrementato la dose, accusando l’Iran di continuare a destabilizzare il Medio Oriente attraverso il sostegno a gruppi terroristici e altre forze intermediarie.

Di segno completamente contrario sono state le reazioni dei rappresentati degli altri Paesi firmatari e del rappresentante dell’Unione Europea. Per tutti, anche se con sfumature diverse, l’Iran sta seguendo quanto previsto dall’Accordo ritenuto “una chiave di successo per tutta la comunità internazionale”.

Con l’uscita degli Stati Uniti, l’Accordo è ad un bivio importante. Occorrerà vedere se gli altri Paesi firmatari e l’Unione Europea manterranno fede agli impegni oppure seguiranno gli Stati Uniti. 

Nel primo caso, le già compromesse relazioni con gli Stati Uniti, per via dei dazi sulle importazioni di prodotti che hanno colpito soprattutto la Cina, ma anche l’Unione Europea, diventeranno ancora più tese. Se invece seguiranno gli Stati Uniti, le relazioni diplomatiche con l’Iran e le conseguenti reazioni faranno sentire tutto il loro peso, specialmente nei confronti dei Paesi europei, con cui l’Iran mantiene rapporti commerciali.

 

di Vito Di Ventura

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