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La mia “Chimera” è un sogno

By   /   29 giugno 2018  /   Commenti disabilitati su La mia “Chimera” è un sogno

Il sogno di Alessandro Marchetti era quello di costruire aerei; un sogno che a soli 26 anni l’ingegnere Marchetti realizzò progettando e costruendo il suo primo aereo “Chimera”, scrivendo il suo nome sul libro della storia del volo umano.

Nato a Cori il 16 giugno 1884,  da padre ingegnere e madre, Giulia Canevari,  figlia di ingegnere, Raffaele Canevari, non poteva che seguire le orme genitoriali, laureandosi in ingegneria alla Sapienza nel 1908.

La passione per il volo lo conquistò quando da giovanissimo, nel 1909, partecipò alla dimostrazione tenuta a Roma Centocelle di Wibur Wright alla presenza dello stesso Re.  Wibur insieme al fratello Orville, noti come i fratelli Wright, furono i pionieri del volo.

Nel maggio 1911, avendo convinto il padre al finanziamento del progetto, realizzò il suo primo velivolo “Chimera”: un aereo interamente in legno di abete americano senza nodi, spinto da un motore parzialmente in alluminio di 30 CV.

Nel 1921, grazie all’aiuto finanziario del padre, sottoscrisse un accordo per rilevare il controllo della SIAI (Società Idrovolanti Alta Italia) Savoia, che da allora, aggiornò la propria ragione sociale in SIAI-Marchetti e poi in Savoia Marchetti (S.M.).

Fu l’inizio di una fervente attività culturale innovativa che portò l’Aeronautica Italiana ai massimi livelli mondiali, superando in tema di idee e progettazione le industrie statunitensi, francesi e tedeschi, e conseguendo una serie di successi in campo aeronautico che hanno fatto la storia della nostra Aeronautica Militare.

A 52 anni dalla sua scomparsa (Sesto Calende, 5 dicembre 1966), il comune di Cori celebrerà questo suo figlio dal 30 giugno al 1 Luglio p.v., con un convegno intitolato “La Mia Chimera è un sogno – Giornate di studio, arte, poesia in omaggio al genio visionario dell’Ingegnere aeronautico Alessandro Marchetti”, affiancato da una mostra, primo atto per la costituzione di un museo cittadino interamente dedicato a questo visionario del volo.

Il calendario degli eventi di questa due giorni avrà come momenti particolari:

  • il convegno “Marchetti a Cori: cosa resta?”, presso la biblioteca civica Elio Filippo Accrocca (sabato 30 giugno), con interventi di autorevoli personalità e studiosi;
  • la sottoscrizione del Patto di Gemellaggio tra il Comune di Cori e Sesto Calende (VA) dove il Marchetti visse ed operò (domenica 1 luglio);
  • la mostra  Fogli volanti”, sempre nella biblioteca Elio Filippo Accrocca, a cura del critico d’arte Mauro Carrera (domenica 1 luglio).

Le parole del sindaco di Cori, Mauro De Lillis, racchiudono il senso e l’alto valore di questo importante momento culturale della città: “Crediamo non sia più prorogabile, ma doveroso e necessario, progettare un luogo che finalmente (al di là degli steccati ideologici che hanno condizionato, ritardato, il sacrosanto riconoscimento dei risultati tecnici raggiunti dall’Ing. Alessandro Marchetti) avvicini, informi soprattutto le giovani generazioni, sulla straordinaria avventura professionale di uno dei padri della storia del volo umano. Con LA MIA CHIMERA È UN SOGNO poniamo le basi del Museo Alessandro Marchetti”.


di Vito Di Ventura

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