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La Russia, il nuovo radar 3D e la difesa degli interessi energetici

By   /   27 giugno 2018  /   Commenti disabilitati su La Russia, il nuovo radar 3D e la difesa degli interessi energetici

La Russia ha schierato il suo nuovo radar di sorveglianza 3D Protivnik-GE presso la base aerea di Samara, nella regione del Volga. Lo ha riportato l’agenzia Tass, citando il Distretto Militare Centrale russo.

Si tratta di un radar mobile di 5a generazione – la prima fu introdotta in servizio alla fine degli anni ’90 – multi ruolo, del tipo phased array e con processore digitale capace di identificare una grande varietà di bersagli, dai missili balistici agli aerei lenti (ultraleggeri), ad una distanza minima di 10 e massima di 600 Km e quota fino a 200 Km (può rilevare satelliti in orbita bassa), con un’accuratezza di 12 metri.

Il Protivnik-GE è resistente ai disturbi elettronici e dispone di circuiti e di computer di ultima generazione. Si dispone in batteria automaticamente e non richiede alcun tipo di intervento sia per adattarsi al terreno e sia per allinearsi. Non necessita, quindi, di un sito “organizzato”. Opera in qualsiasi condizione atmosferica può essere trasportato via terra, mare e aria.

Il radar Protivnik-GE è particolarmente efficace ed utilizzato sia per la rete di Difesa Aerea dell’Aeronautica che per i sistemi missilistici controaerei dell’Esercito.

Il suo dispiegamento a Samara, capofila industriale nella zona del Volga, si inquadra nella rilevanza strategica assunta dall’Asia centrale, per le interrelazioni esistenti tra gli interessi e gli obiettivi economico-energetici, le finalità politiche e le esigenze di sicurezza regionale.

In altri termini, la sua posizione geografica di centralità e di vicinanza alle due superpotenze regionali Cina e Russia, innesta una serie di tematiche connesse alle problematiche della sicurezza, intesa sia in termini di minaccia alla stabilità politico-territoriale che in termini energetici, come garanzia degli approvvigionamenti di fronte al costante aumento della domanda di energia da parte delle economie maggiormente sviluppate.

Le diverse guerre scoppiate nell’area dopo il crollo del muro di Berlino e dello scioglimento del Patto di Varsavia, fino ad arrivare alla recente questione della Crimea e dell’Ucraina, fanno dell’aera una delle più sensibili e, dunque, la presenza militare svolge appieno il suo ruolo di deterrenza.

 

di Vito Di Ventura 

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